Una mozione di sfiducia contro Giacomo Barelli: sarà presto presentata dall'opposizione
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La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei consiglieri di opposizione è stata la violenta lite che ha visto protagonista l’assessore e il consigliere Francesco Moltoni, finita a male parole e con un dipendente comunale, messosi in mezzo per sedare gli animi, volato per terra.

Presto una mozione di sfiducia nei confronti di Giacomo Barelli. È tutta l’opposizione che si prepara a firmare e ad inoltrare al presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba il documento per portare alla sfiducia l’assessore facente capo al gruppo di Viva Viterbo. Lo ha annunciato ieri in anteprima a Sbottonati su Radio Verde il consigliere di minoranza Luigi Buzzi.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei consiglieri di opposizione è stata la violenta lite che ha visto protagonista l’assessore e il consigliere Francesco Moltoni, finita a male parole e con un dipendente comunale, messosi in mezzo per sedare gli animi, volato per terra.

Una mozione che dovrebbe entrare nell’ordine del giorno e che l’opposizione proverà a discutere al più presto. Sebbene sembra essere quasi scontato che la mozione non passi, è comunque da tenere in considerazione che la crisi della maggioranza, a parte le apparenze, in Comune non si è ancora sedata e che l’assessore è il più malvisto dall’area dei serra-panunziani, a causa del rapporto che ha con Filippo Rossi e Viva Viterbo.

Qualcuno dei sette ha già di fatto ammesso che una mozione di sfiducia in questo senso li potrebbe mettere in difficoltà. È troppo presto per andare alla conta, ma l’esito della mozione di sfiducia potrebbe essere meno scontato del previsto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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