Una mostra su Carlo Vincenti per il 2018, intanto venerdì 28 una giornata tutta dedicata all'artista
Carlo-Vincenti
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La data scelta è quella del 28 ottobre, per celebrare quelli che sarebbero stati i suoi 70 anni (1946-1978). Conosciuto dai più come pittore, non va infatti dimenticato che alla radice del suo operato vi è l’essere uno scrittore, lucido cronista di se stesso; una giornata dunque che ripercorre la sua vicenda umana e artistica ricorrendo anche alle sue stesse parole.

Una giornata in onore di Carlo Vincenti, con l’idea di mettere al centro la discussione e il confronto su questo artista viterbese prematuramente scomparso. Con l’obiettivo di coinvolgere quante più persone possibili e mettere a frutto questa esperienza larga per la realizzazione di una mostra specifica da realizzare nel 2018, anno del quarantennale della scomparsa.

La data scelta è quella del 28 ottobre, per celebrare quelli che sarebbero stati i suoi 70 anni (1946-1978). Conosciuto dai più come pittore, non va infatti dimenticato che alla radice del suo operato vi è l’essere uno scrittore, lucido cronista di se stesso; una giornata dunque che ripercorre la sua vicenda umana e artistica ricorrendo anche alle sue stesse parole.

Alle ore 11,30 è previsto un incontro dal titolo Conversazioni, moderato da Ginevra Bentivoglio, titolare della GBEditoriA e della RinascimentiAmo Gallery, e da Fabio Vincenti, fratello dell’artista e fondatore dell’Associazione Culturale “Carlo Vincenti”.

Per l’occasione e solo per un giorno, saranno esposte opere, fotografie e lettere inedite, in quanto per la prima volta esposte al pubblico, risalenti al periodo tra gli anni Sessanta e Settanta. Sarà inoltre presentato il libro Fratto/C, a cura di Fabio Vincenti e Alfonso Prota, che raccoglie scritti di Carlo Vincenti e che costituisce la traccia della “performance” che avrà luogo alle ore 21 presso la chiesa di Sant’Egidio e inserita all’interno del programma di Quartieri dell’Arte..

Scopo dell’incontro è quello di raccogliere testimonianze e riflessioni stimolate dalla visione di alcune opere in cui i cittadini viterbesi possano identificarsi intervenendo con proposte e ricordi personali, al fine di organizzare in seguito una mostra dedicata alle opere delle collezioni private (grazie alla presenza dei Carlo Vincenti (o VescoVI) in numerose case).

Nel considerare il “consenso” che le opere di Carlo Vincenti hanno da sempre ricevuto, sarebbe inoltre auspicabile lavorare in sinergia alla progettazione di una grande mostra nel 2018, in occasione dei quaranta anni dalla sua scomparsa.

La ricerca di Vincenti, caratterizzata da un’inesauribile sperimentazione, ha seguito un percorso spesso parallelo alla produzione artistica degli anni Cinquanta/Settanta, passando dalla pittura figurativa a olio, al Dripping, al Graffitismo, alla tecnica del Collage, alla Poesia Visiva; cogliendo gli elementi distintivi di quegli anni e facendone un’arte. Le sue opere, diversificate per soggetti e tecniche di produzione, riflettono un mondo frammentato da flash di ossessioni visive, le stesse che si incontrano nei suoi scritti e che esprimono le incertezze e i conflitti della sua generazione.

Programma

ore 11.30, RinascimentiAmo Gallery: incontro e inaugurazione mostra I quadri e le opere che non avete mai visto
ore 18.00, RinascimentiAmo Gallery: proiezione “Apocalisse” di Carlo Vincenti
ore 21.00, Chiesa di Sant’Egidio: Fratto/C di Carlo Vincenti, a cura di Alfonso Prota e Fabio Vincenti
Il biglietto (euro 10,00) dà diritto all’ingresso e a una copia del libro Fratto/C

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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