Una fiera dell'Annunziata al lumicino, meno banchi e meno gente
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Vita dura per le fiere. La gloriosa fiera dell'Annunziata perde colpi, anno dopo anno. Meno gente, meno banchi per la vendita e centro storico piuttosto spoglio.

Gente alla fiera? “Poca e niente”; questo il commento all’apice della top ten di chi c’è stato. “Eppoi la gente non comprava”; secondo classificato. “Non c’era quasi niente d’interessante” si piazza al terzo posto mentre uno scalino più giù troviamo: “Sempre le stesse cose”.

 

Cercando di fare un’analisi meno alla vox populi dobbiamo riscontrare un calo di banchi. Meno degli anni passati sicuramente, un dato riscontrabile con un rapido colpo d’occhio. Le cose in vendita rimangono le classiche da fiera, un main stream generalista. Tornando al nazionalpopolare: “La gente non compra”. Guardiamo lo scontrino che il sempreverde “nocciolinarono” ci ha messo nella busta. Scorriamo lo sguardo a cercare il numero di battitura. Siamo sul tardi e la giornata sta per chiudersi qui e il numero è il 106. Almeno le noccioline ancora si vendono!

 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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