Una domenica all'ombra della Torre di Chia, porte aperte grazie alla Cooperativa Il Camaleonte
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Quante volte siete arrivati davanti alle mura o al cancello della Torre di Chia, domandandovi cosa ci fosse all’interno? In esclusiva per chi vorrà, la Cooperativa Sociale Il Camaleonte, con il servizio di escursioni ‘Gnamo, ha ottenuto la possibilità di aprire le porte ai visitatori.

Quante volte siete arrivati davanti alle mura o al cancello della Torre di Chia, domandandovi cosa ci fosse all’interno? In esclusiva per chi vorrà, la Cooperativa Sociale Il Camaleonte, con il servizio di escursioni ‘Gnamo, ha ottenuto la possibilità di aprire le porte ai visitatori.

L’appuntamento è per domenica 22 aprile alle ore 8.45 presso il parcheggio in Loc. Sanguetta (SS 675 – Uscita Soriano-Bomarzo). “Da qui ci sposteremo, con le rispettive auto, raggiungendo Bomarzo – spiegano gli organizzatori -. Scenderemo in una forra per visitare l’area archeologica di Santa Cecilia e raggiungeremo poi la famosa Piramide Etrusca. All’ora di pranzo ci recheremo nella Valle di Fosso Castello, entrando quindi nella Tenuta della Torre che Pier Paolo Pasolini volle come sua ultima dimora. Qui, infatti, scrisse il romanzo Petrolio e girò alcune scene del film “Il Vangelo secondo Matteo” presso le note cascate che visiteremo tornando al parcheggio.

Pranzeremo al sacco, sul prato all’ombra della Torre, e continueremo a parlare della meraviglia di questi luoghi già abitati dagli Etruschi che, da abili scalpellini, lavorarono la roccia vulcanica ricavandone grotte, tagliate e maestosi altari che i sacerdoti utilizzavano per venerare gli Dei, osservare le costellazioni e compiere sacrifici di animali. Con l’arrivo dei Romani molti di questi abitati furono abbandonati e poi ripopolati nel Medioevo, come testimoniano i resti di castelli, chiese, torri, mulini e cimiteri paleocristiani che si incontrano lungo il percorso. Una giornata di trekking e cultura, accompagnati da un’archeologa e un naturalista all’insegna del motto di ‘Gnamo: camminare conduce la mente in un altrove che diventa scoperta.

Con l’occasione vi comunichiamo che questo itinerario, così come gli altri proposti da ‘Gnamo, può essere replicato su prenotazione (raggiungendo un numero adeguato di partecipanti). Invitiamo quindi le strutture ricettive, o chiunque fosse interessato, a contattarci.

Consigliamo di indossare scarponcini alti sopra la caviglia a forte scolpitura, vestirsi a strati e portare un keeway in caso di pioggia improvvisa. Suggeriamo inoltre di portare acqua e pranzo al sacco. Il rientro al parcheggio è previsto per le ore 16”.

Per info e prenotazioni (entro le 14 del giorno precedente):
Il Camaleonte Coop. Sociale (Facebook, Twitter, Instagram)
T 349 8774548 (Fabrizio) – 349 0762441 (Eleonora)
http://ilcamaleonte-coopsociale.blogspot.it/
coop.ilcamaleonte@libero.it

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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