Una discarica a cielo aperto su una proprietà privata in Via Arturo Bianchini
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VITERBO – Un lettore de La Fune segnala la situazione di degrado. A quanto pare i rifiuti sarebbero abbandonati da molto tempo su un suolo privato e recintato. Abitanti arrabbiati sul piede di guerra.

VITERBO – Una grande discarica a cielo aperto. Questo è quello che emerge dalle foto inviateci da un nostro lettore per segnalare il degrado in Via Arturo Bianchini,  proprio in fondo alla strada.

La discarica sorge su un una proprietà privata e recintata, a cui si accederebbe da Via Garbini.

Una situazione di degrado non più tollerabile ed un rischio per la salute pubblica.

Gli abitanti sono sul piede di guerra. Abbiamo raccolto alcune dichiarazioni, tra le quali ci ha colpito quella del Signor M.B. “Viterbo Ambiente non può entrare perché si tratta di una proprietà privata. Abbiamo provato a segnalare la cosa anche ai Vigili ma ci hanno risposto di non poter fare nulla. A noi tutto questo sembra assurdo e fuori legge. Siamo molto preoccupati anche per la nostra incolumità fisica poiché non sappiamo di preciso il contenuto di quei sacchi.  Faremo una raccolta firme ed un esposto diretto al sindaco. Inoltre si sente cattivo odore e iniziano a girare molti ratti. Per non parlare della strada, perennemente dissestata. Se non verremo ascoltati faremo intervenire Striscia La Notizia”.

Che dire? Una bella bomba pronta ad esplodere. Chissà se qualcuno a Palazzo dei Priori interverrà per disinnescarla…

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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