Una città in movimento? Sì, non ci sono dubbi: Viterbo sta crescendo
piazza del comune
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VITERBO - L’amministrazione Frontini, sicuramente anche perché baciata dalla fortuna, è destinata a passare alla storia della città per i tantissimi soldi (milioni su milioni) gestiti e un numero di interventi di riqualificazione impressionante.

VITERBO – Una città in movimento? A definire così Viterbo è Chiara Frontini e il patto civico che la sostiene. Il 14 febbraio all’Auditorium Unindustria l’appuntamento voluto da chi sta guidando, da due anni e mezzo Palazzo dei Priori, è intitolato appunto ‘Città in Movimento’.

L’amministrazione Frontini, sicuramente anche perché baciata dalla fortuna, è destinata a passare alla storia della città per i tantissimi soldi (milioni su milioni) gestiti e un numero di interventi di riqualificazione impressionante.

A due anni e mezzo dal 2022 Viterbo sta nettamente migliorando. Basta uscire di casa, liberarsi del livore e osservare. Le mura cittadine sono state ripulite da “mozziconi” di pratino sparsi a caso e arredi urbani sommari in stile piccolissimo borghese. L’intera cinta muraria è soggetta a un’azione di riqualificazione ed entro la fine del 2025 sarà non solo ripulita, messa in sicurezza, descritta a viterbesi e turisti (entrando nel patrimonio cittadino leggibile all’utente) ma anche illuminata. Un salto nel futuro rispetto alla desolazione da cui veniamo. Il tutto reso possibile dagli importanti fondi del PNRR e dall’impressionante lavoro che si è sobbarcato soprattutto l’assessore Emanuele Aronne, magari non proprio simpatico ma autistico sul piano operativo e dei risultati. Non ricordiamo a Viterbo un assessore di questo peso.

Piazza Crispi è irriconoscibile: da luogo improbabile è diventata una piazza moderna e interessante che migliora la percezione della città. In quel quadrante poi presto arriveranno i lavori al complesso di San Simone e Giuda (guidati dalla Regione Lazio) che sono destinati a recuperare una parte importante del centro storico e migliorare la fruibilità e l’accesso a tutto il quadrante di Porta della Verità e via Mazzini. In sostanza è stata rilanciata la bellezza di ogni metro di mura civiche: andare al mini-parco Melvin Jones per credere. E’ tutto un altro mondo.

Tutta la zona, prima fortemente degradata, che da Porta Faul sale fino a Porta Fiorentina è stata messa a nuovo e valorizzata. Sono partiti i lavori per realizzare il primo parco urbano della storia di Viterbo lungo via San Paolo. Dopo decenni dove l’unica ciclabile cittadina era un’imbarazzante marciapiede rosso nel tratto Porta Faul-Terme ora sono realizzate (anche se non ancora entrate in funzione) delle vere ciclabili che collegheranno interi quartieri della città.

Il patrimonio immobiliare del Comune è oggetto di un’azione di recupero senza precedenti. In cantiere i progetti di riqualificazione e rimessa in funzione della Zaffera, degli Almadiani, della ex chiesa di Sant’Orsola, del Lazzaretto, della casa di Alfio.

Per la prima volta nella storia della città i viterbesi sono venuti a conoscenza in maniera chiara (grazie al consigliere Bruzziches) che esistono morosi decennali che sulle spalle dei viterbesi hanno abitato case e fatto profitti in negozi del Comune in cui non hanno pagato l’affitto. Sono stati dati incarichi ad avvocati per recuperare decenni di affitti non pagati ed eseguire sfratti.

L’Università ha aperto un proprio spazio nel centro storico e i rapporti di collaborazione con Palazzo dei Priori sembrano avere avuto nuovi stimoli, nella direzione della costruzione della tanto agognata città universitaria. Sul centro storico sono stati presi provvedimenti per incentivare il ripopolamento dei residenti e l’apertura delle attività con sgravi sulla Tari. Le vetrine dei locali sfitti sono state riportate a decoro attraverso campagne di narrazione del territorio e di contrasto al degrado attraverso l’impiego di soluzioni di comunicazione visiva. Sono iniziati, dopo decenni di immobilismo, interventi di riqualificazione delle fontane partendo da quella di piazza Dante ma sottolineando l’intenzione per il proseguo del mandato di spendere per riportare a splendore le principali fontane storiche del centro.

Sul fronte sicurezza in centro in questi due anni e mezzo sono stati fatti interventi importanti in sinergia con prefettura, questura e forze dell’ordine. Sono stati fatti investimenti su personale e strumentazione in dotazione ai vigili urbani, che sembrano vivere una nuova stagione di protagonismo sul territorio. Sono state calate una serie di azioni per migliorare la sicurezza, coinvolgendo i cittadini nel ruolo di sentinelle e continuando e ampliando l’installazione e attivazione di telecamere in molti punti della città. Negli ultimi anni sono migliorati anche quartieri critici come San Faustino, dove sono stati attuati interventi di riqualificazione degli spazi urbani e attraverso attività culturali si è puntato a riportare presenza di persone e iniziative.

Tra le azioni di miglioramento della città ultimamente registrate anche la modifica del “patto per la notte”, che ha ridato respiro ai locali del centro e restituito possibilità di divertimento per i giovani. La stessa città turistica è cresciuta, come dimostrano i dati degli incassi dalla tassa di soggiorno.

Sul fronte termale c’è un mondo da fare ma Viterbo è entrata nell’Associazione Europea delle Città Termali ed è stato tombato il pozzo delle Zitelle che per decenni ha disperso nel nulla quindici litri al secondo di preziosa acqua termale.

All’attività condotta da Palazzo dei Priori si sommano le azioni della Regione Lazio per il potenziamento del sistema sanitario e dell’ospedale di Belcolle (Santa Rosa). Altro segnale di crescita importante di Viterbo, che quindi risulta una città migliore anche sotto questo importante punto di vista. Sempre la Regione si è resa protagonista, prima con l’amministrazione Zingaretti e ora con l’amministrazione Rocca, di un’azione concreta per la riqualificazione dell’Ospedale Vecchio degli Infermi. Una cubatura importante nel cuore del centro storico che contribuirà a valorizzarlo e a ridurre il degrado.

Anche il Governo ha premiato e investito sulla città di Viterbo, basta pensare ai cospicui fondi destinati in occasione del Giubileo. Tutti interventi, che hanno origini diverse e trasversalità con gli altri livelli di Governo (segno che i politici viterbesi tutti stanno spingendo e lavorando, al di là degli idioti campanilismi di partito per migliorare la città. E di questo va fatto un plauso al deputato Mauro Rotelli e al consigliere regionale Daniele Sabatini, da sempre e sinceramente legati alla città. La speranza di tutti è che per Viterbo si spenderà anche la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, altra figura di peso e che è solita agire per la crescita del territorio).

In questi due anni e mezzo la città di Viterbo è indubbiamente migliorata, cresciuta, ha acquisito un certo protagonismo e uno slancio. Frontini fa il bilancio da sindaco ma chiaramente non è l’unica che ha lavorato per la città che è migliorata anche per l’impegno di altre figure politiche del territorio.

Tra i protagonisti da citare di questa “nuova era” viterbese c’è sicuramente anche l’assessore Alfonso Antoniozzi. Figura di spessore e molto competente nel settore Cultura. Il teatro Unione, già impostato bene in era Arena, è andato crescendo e si respira un certo spessore nelle iniziative intraprese. Come non citare la clamorosa azione per lo sviluppo di Bagnaia su Palazzo Gallo e l’intuizione di portarci il Conservatorio di Terni.

La principale tradizione della Macchina di Santa Rosa è stata sempre più valorizzata, sia in termini di promozione che di qualità dell’evento. L’attuale Macchina di Ascenzi può ritenersi segno di una città che cresce e supera e migliora se stessa. Anche San Pellegrino in Fiore è entrato in una nuova era, in continuità con un passato da ricordare e valorizzare. Migliora di anno in anno il Carnevale Viterbese, anche quello riportato in vita in era Arena è poi continuato a crescere.

A due anni e mezzo dal 2022, al di là delle valutazioni e di quanto vorrà rivendicare la sindaca all’evento del 14, la città di Viterbo è cresciuta molto. Lo ha fatto per il lavoro dell’attuale amministrazione sicuramente ma anche di tante altre figure politiche viterbesi che siedono su poltrone importanti e di realtà come il Sodalizio dei Facchini, l’associazione del Carnevale e molto altro.

Cresce anche lo sport cittadino. La Fin, portata da Arena (forse la più importante intuizione dell’ex sindaco per la città) sta facendo un lavoro straordinario sulla piscina comunale. Sono in corso lavori per rendere possibili gare nazionali e internazionali su progetti del Comune finanziati dal PNRR. L’amministrazione comunale ha messo mano anche al Palazzetto dello Sport migliorandolo e allo stadio migliorandolo. E’ stata aperta la palestra di Santa Barbara ed eseguiti lavori al Campo Scuola.

Una miriade gli interventi per migliorare le scuole della città che sono diventate più sicure, più sostenibili (con risparmio per le tasche dei cittadini) e più accoglienti per gli studenti. Potenziato anche il sistema degli asili nido. Ci sarebbe da scrivere anche molto altro ma crediamo possa essere sufficiente per rispondere alla domanda iniziale.

Quindi Frontini potrà pure essere una “strega” da bruciare al rogo, soprattutto perché donna e il potere si sa è maschio, ma per accendere il fuoco non si può usare la città di Viterbo perché è legna bagnata.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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