
VITERBO – ”La nostra comunità è ferita per la perdita di un uomo buono, onesto lavoratore. E’ ferita per l’insicurezza. Vogliamo chiedere al Signore di guardarci con l’occhio della consolazione. Gli eventi accaduti in questa bella zona non appartengono alla nostra cultura: l’altro è un valore e va sempre rispettato. Ciascuno deve impegnarsi per il bene dell’altro e per il bene di tutti. La violenza può ricordarci che siamo una comunità. Ciascuno di noi ritrovi quel senso di comunità che ci caratterizza. Basta con la violenza delle parole, dei gesti, degli scritti: ricostruiamo insieme una città”.
Lo ha detto il vescovo Fumagalli che ieri ha officiato i funerali di Norveo Fedeli. In tantissimi si sono ritrovato nella basilica di San Francesco per salutare il commerciante uccisoe per testimoniare laloro vicinanza alla famiglia Fedeli per una morte così tragica e assurda.
Nel pomeriggio di ieri la salma di Norveo Fedeli è stata tumulata nel cimitero di Nepi, paese d’origine dell’uomo.


















