Una cascata perenne su Strada Signorino – La Fune lancia un appello all’ assessore Laura Allegrini

VITERBO - Ogni volta che piove, da un costone tufaceo, si forma una specie di cascata spontanea che per diversi giorni a seguire riversa acqua danneggiando il manto stradale e cagionando un possibile rischio di smottamento.
VITERBO – Qualora mancassero le attrazioni turistiche a Viterbo, potremmo iniziare a “venderci” anche che a Viterbo abbiamo le cascate… Scherzi a parte. Purtroppo per chi si trova a passare in Strada Signorino è cosa ormai nota. Ogni volta che piove, da un costone tufaceo, si forma una specie di cascata spontanea che per diversi giorni a seguire riversa acqua sulla strada.
Inutile descrivere i gravi danni lo sversamento continuo di acqua comporta alle già precarie condizioni del manto stradale ed il rischio di smottamento.
La Fune lancia un appello all’ assessore Laura Allegrini, sempre attenta e tempestiva, affinché si possa intervenire e risolvere il problema prima che assuma dimensioni ancora più gravi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















