Una bomba a Tuscania
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Rinvenuto un ordigno del periodo bellico.
Foto d’archivio

Rinvenuta una bomba a Tuscania. Inesplosa e risalente alla seconda guerra mondiale. L’ordigno è stato rinvenuto da un imprenditore agricolo. Dopo il sopralluogo di alcuni amministratori la zona è stata messa in sicurezza rapidamente. Per fortuna, infatti, si trovava molto lontana dalle abitazioni.

“Si presume – si legge nel comunicato del comune di Tuscania – che l’oggetto provenga da una serie di note incursioni aeree alleate avvenute durante il conflitto mondiale. Infatti, in prossimità della zona del ritrovamento, a quanto sembra, sorgeva un aeroporto militare tedesco”.

“Voglio ringraziare apertamente tutte le forze dell’ordine che sono intervenute tempestivamente – ha poi dichiara il vicesindaco Leopoldo Liberati – una dimostrazione di sinergia tra le forze dell’ordine stesse e l’amministrazione che è sinonimo di una forte collaborazione a servizio di tutta la cittadinanza”.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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