BOLSENA – Un’imbarcazione con fondo trasparente per “immergersi” nelle acque del Gran Carro. Questo il progetto su cui sono al lavoro diverse istituzioni, guidato dalla Soprintendenza, per rendere accessibile ai visitatori un sito archeologico di grande interesse e che si trova, in gran parte, a circa quattro metri di profondità sotto le acque del lago vulcanico più grande d’Europa.
Grazie alla collaborazione tra Soprintendenza, Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Santa Marinella, Comune di Bolsena e Forze dell’Ordini è stata individuata un’imbarcazione da mare a fondo trasparente, da anni “a secco” poiché non utilizzabile in acque basse marine, che da Santa Marinella sarà trasferita a Bolsena. Sul mezzo sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di recupero.
Sarà destinato alla fruizione in coincidenza del sito protostorico sommerso del Gran Carro di Bolsena e permetterà di osservare gli archeologi subacquei in azione a pochi metri da un fondale unico per i reperti conservati e visibili in superficie.
Presto il sito del Gran Carro verrà reso fruibile con i fondi del PNRR – Caput Mundi Next Generetaion Eu in Rome attraverso la creazione di un percorso subacqueo visibile anche per il pubblico che non potrà immergersi proprio attraverso questa imbarcazione.
Il tutto dovrebbe entrare in funzione già prima dell’estate.





















