Un volo di 20 metri in un dirupo vicino al santuario di Santa Maria ad Rupes, 53enne in condizioni disperate
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L'uomo, stando a quanto è stato ricostruito, si sarebbe recato questa mattina al monastero e avrebbe anche parlato con alcuni frati, manifestando l'intenzione di farsi monaco.  

CASTEL SANT’ELIA – Un volo di 20 metri circa in una forra nei pressi del santuario di Santa Maria ad Rupes, un 53enne in condizioni disperate. L’uomo, stando a quanto è stato ricostruito, si sarebbe recato questa mattina al monastero e avrebbe anche parlato con alcuni frati, manifestando l’intenzione di farsi monaco.

Poi avrebbe scavalcato una balaustra, precipitando nel vuoto. Il fatto si sarebbe verificato intorno alle 15. Subito è stato dato l’allarme e sono intervenuti i soccorsi. I vigili del fuoco sono riusciti a individuarlo facilmente e lo hanno raggiunto. L’uomo è stato subito stabilizzato e portato in eliambulanza al Gemelli. Sarebbe in condizioni disperate. A salvargli la vita da una morte certa la fitta vegetazione che ha attutito l’impatto.

L’uomo avrebbe scritto un messaggio al fratello prima di cadere nel vuoto: “Prenditi cura di mamma”. E’ originario di Manziana.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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