Un vero gioco da parco per i bambini viterbesi, servono 20 euro da mille persone
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VITERBO - La Fune invita i cittadini viterbesi a sostenere il progetto con 20 euro. Al tempo stesso sottolinea agli occhi di Palazzo dei Priori l'importanza dell'iniziativa di Viterbo Clean Up invitando gli amministratori della città a prendere in considerazione l'idea di sostenere l'operazione mettendo la cifra mancante al termine della raccolta. 

VITERBO – Viterbo Clean Up lancia una raccolta fondi per l’acquisto di un gioco per i bambini da mettere in un parco della città: o Pratogiardino o Valle Faul. A un mese dall’inizio di questa campagna sono stati raccolti 2.810 euro a fronte di una cifra necessaria pari a 25mila euro. 

Appena 42 le donazioni effettuate da comuni cittadini e tre da associazioni. “Siamo lontanissimi dalla cifra che ci siamo prefissati, ma c’è tempo ancora fino a metà maggio per sostenere questa iniziativa – dichiarano dall’associazione -. Le aziende che hanno piacere a donare con una erogazione liberale hanno diritto ad agevolazioni fiscali perché la nostra associazione trattasi di una ODV del terzo settore.

Considerando che alcune persone hanno donato importi superiori a 50 euro, basterebbe che 1000 ne mettessero semplicemente 20 per arrivare a risultato. Facciamolo per i bambini della città, non c’è altro fine”.

La Fune invita i cittadini viterbesi a sostenere il progetto con 20 euro. Al tempo stesso sottolinea agli occhi di Palazzo dei Priori l’importanza dell’iniziativa di Viterbo Clean Up invitando gli amministratori della città a prendere in considerazione l’idea di sostenere l’operazione mettendo la cifra mancante al termine della raccolta. 

ESTREMI PER LA RACCOLTA FONDI

IBAN: IT38J0893114508000040015792
Intestatario: Viterbo Clean Up ODV
Causale: il gioco dei bambini

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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