Un tweet per salvare l'isola Bisentina. La Tuscia chiama in causa il ministro Franceschini
Lago di Bolsena
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Un tweet ci salverà, o almeno si spera riesca a salvare l'isola Bisentina. La campagna, che invita i cittadini a tempestare di tweet il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, è stata lanciata da RadioGiornale.

Un tweet per salvare l’isola Bisentina. E’ questa la campagna lanciata dal giornale del lago di Bolsena RadioGiornale.

La testata locale aveva lanciato qualche mese fa l’allarme sulla forte situazione di degrado che interessa i principali beni storico/archeologici dell’isola. Da qualche giorno è tornata a riaccendere i riflettori, invitando i lettori a sensibilizzare il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a inviargli un tweet.

L’appello lanciato da RadioGiornale

Se è vero che nell’era digitale 2.0 e dei social network le distanze fra le persone si accorciano, perché non provare a lanciare un SOS al Ministro dei Beni Culturali e Turismo, Dario Franceschini, per salvare l’isola Bisentina? Vi ricordate l’allarme che partì da questa testata tempo fa per salvarne i monumenti dal degrado? Ebbene, arrivano segnali di collaborazione dalla nobildonna Angelica del Drago – attuale proprietaria dell’isola – la quale, tramite un tecnico di sua fiducia ha fatto pervenire alla Sovrintendenza Architettonica di via Cavalletti a Roma, una relazione tecnica dei monumenti dell’isola più urgenti sui quali intervenire, e sembrerebbe esserci anche un interessamento da parte del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Ma vogliamo osare di più. Da qualche giorno, la redazione di RadioGiornale – che ha preso a cuore la vicenda – sta inviando appelli a colpi di tweet al Ministro Franceschini (@dariofrance su Twitter). 

Vogliamo catturare la sua attenzione, lo vorremmo invitare nel nostro bel territorio, che lui conosce bene visto che lo scorso settembre il suo matrimonio è stato celebrato proprio a Sutri. E allora popolo di Twitter, popolo della Tuscia, aiutateci a far tornare l’isola Bisentina a splendere come un tempo. Inviate anche voi un tweet al Ministro Franceschini con l’hashtag:#saveisolabisentina

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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