Un tempio etrusco scoperto e abbandonato dal 1987. Oggi è tutto nascosto da una "fratta"

La trovarono per caso, durante i lavori di scavo per l'anello di depurazione della Cobalb, nel lontano 1987. Poi l'hanno abbandonato e dimenticato.
Un tempio etrusco, sulle rive del lago di Bolsena, scoperto nel 1987 e subito dimenticato. Oggi è visibile una fratta di flora mista, costeggiando il lago nel tratto di Montefiascone, in direzione del complesso noto come “il Faro”.
Venne riportato alla luce durante dei lavori di scavo per la realizzazione dell’anello di depurazione della Cobalb, la soprintendenza effettuò degli scavi, trovò una moneta ben conservata e altri reperti e poi tutto è finito nel dimenticatoio.
La storia è stata rispolverata dal giornale del lago di Bolsena Radiogiornale, dove Caterina Berardi ricostruisce esattamente la vicenda. Tuscia, terra di turismo, arte e cultura. Un domani, forse…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















