Un successo il corso “L’amministrazione di sostegno e i soggetti fragili”
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VITERBO - Il corso, strutturato in cinque incontri si svolge presso l'aula Corte di Assise del tribunale di Viterbo. Le giornate formative si concluderanno il 18 novembre.

VITERBO – Si è tenuto ieri, 23 settembre, il primo appuntamento del corso “L’amministrazione di sostegno e i soggetti fragili. Forme di tutela e valorizzazione delle diversità” organizzato dalla Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori sezione territoriale di Viterbo in collaborazione con numerosi altri soggetti istituzionali.

Tra questi ultimi ci sono l’assessorato ai servizi sociali del comune di Viterbo, la Asl di Viterbo, la presidenza del tribunale di Viterbo, l’associazione Tumisaf – tutela minori e sostegno adulti fragili, le associazioni Aiaf – Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori sezione territoriale di Viterbo, Aiga – Associazione italiana giovani avvocati sezione di Viterbo, la camera civile di Viterbo, l’ordine degli avvocati di Viterbo, l’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Viterbo, l’unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Viterbo, l’ordine degli psicologi del Lazio e, in rappresentanza del terzo settore, la fondazione Oltre noi.

E’ stata proprio la fondazione Oltre noi, fondazione di partecipazione che raccoglie 14 enti del terzo settore della Tuscia a promuovere, nel 2018, la sottoscrizione da parte di molti degli organizzatori di tale corso, di un “Protocollo di intesa per la formazione e la progettazione integrata in materia di tutela, curatela ed amministrazione di sostegno”.

La fondazione Oltre noi, nel suo operare a favore delle persone e delle famiglie fragili del territorio, ha infatti riscontrato nel tempo la opportunità che tali istituti siano esercitati non soltanto ponendo attenzione agli adempimenti formali giuridico/amministrativi richiesti per legge, ma anche all’aspetto di cura della persona, nel rispetto di quanto stabilito nella convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

La proposta ha dunque trovato il riscontro fattivo della sensibilità dei partner nella realizzazione di questo corso utile non solo per i tecnici del diritto, ma anche per i tanti familiari che sono spesso chiamati ad assolvere tale ruolo nei confronti del proprio caro con fragilità.

Grande è la soddisfazione espressa dalla presidente Alessia Brunetti: “Credo che questo corso rappresenti una grande opportunità per le persone con fragilità del nostro territorio e per le loro famiglie – ha detto -, certamente per la possibilità di una formazione specifica per coloro che assolvono ad un ruolo cruciale nella vita di una persona con disabilità, come certamente è quello dell’amministratore di sostegno. Ma non solo per questo. Direi che l’aspetto più significativo è avere il riscontro della sensibilità delle Istituzioni e delle associazioni di categoria, tutti desiderosi di fare sistema, insieme al terzo settore, nel dovere di sostegno che abbiamo nei confronti dei più fragili. Un bel risultato che ci motiva ad andare ancora avanti con la nostra progettualità”.

L’incontro del 23 settembre, che si è tenuto dalle 15 alle 18 nell’aula Corte di Assise del tribunale civile di Viterbo, è il primo di cinque giornate formative che si concluderanno con l’appuntamento del 18 novembre. Il programma del corso, che gratuito ed è accreditato al Coa di Viterbo per 15 crediti complessivi, è disponibile sulla pagina dedicata sul sito della fondazione Oltre noi.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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