Un settembre viterbese per tutti i gusti a Prato Giardino
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Quattro spettacoli dal 5 al 10 settembre in grado di accontentare tutti i gusti degli spettatori. Dalla musica alla comicità fino a uno show tutto dedicato ai bambini

Il settembre viterbese di Prato Giardino si riempie di appuntamenti per tutti i gusti, dalla musica alla comicità fino agli spettacoli per bambini. Quattro appuntamenti, dal 5 al 10 settembre, che saranno in grado di animare le serate e compiacere tutti i gusti degli spettatori, organizzata da Ar Spettacoli e Carramusa Group.

Gli appassionati della musica saranno affascinati dallo spettacolo del 5 settembre: Beatles Story, un viaggio attraverso la storia e le canzoni del mitico gruppo di Liverpool che ha fatto la storia della musica rock contemporanea. Un live show multimediale che ripercorrerà l’intera storia del gruppo attraverso i brani più conosciuti della band.

Il 7 e il 9 settembre, invece, sono dedicate alle risate. La prima toccherà allo spettacolo “Una serata unica” di Maurizio Battista, in cui il comico analizza, con la sua classica ironia pungente, gli ultimi cinquant’anni della società attuale, tra vizi e virtù degli italiani. Uno spettacolo sempre molto apprezzato dal pubblico quello di Battista, che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo.

Il 9 settembre le risate non diminuiscono e sul palco salirà Rocco Papaleo, uno dei più affermati attori e registi degli ultimi anni, che insieme al suo storico gruppo di musicisti metterà in piedi uno spettacolo fra musica e intrattenimento.

A chiudere il cartellone del settembre viterbese penserà un grande spettacolo per bambini. Protagonisti dello show i due più amati personaggi dei cartoni animati dell’ultimo anno: Masha e Orso. Lo spettacolo ufficiale che per la prima volta arriva in Italia dalla Russia, patria dei due personaggi. Un vero e proprio musical, con una divertentissima storia e tante proiezioni ed effetti speciali.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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