Un seminario sulla Cina nel mondo dell’economia e della diplomazia
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VITERBO - Il 30 novembre dalle 14 alle 16 sulla piattaforma Zoom con la partecipazione del console generale d’Italia a Canton Lucia Pasqualini.

VITERBO – Rilievo economico, diplomatico, strategico: su ogni fronte, il peso della Cina nel quadro geopolitico appare in aumento. Quali sono le radici di questa crescita? E le conseguenze, per lo scenario globale e per l’Italia in particolare?

L’Università degli Studi della Tuscia accoglie in un evento a distanza Lucia Pasqualini, console generale d’Italia a Canton. Il seminario si terrà il prossimo 30 novembre dalle 14 alle 16 sulla piattaforma Zoom (per registrarsi, scrivere ad alessandra.coiante@unitus.it).

Il seminario, dal titolo “La Cina nella dinamica globale: economia, diplomazia e strategia per il futuro”, è promosso dal Corso di Laurea in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali e vedrà anche la partecipazione di docenti dell’Università.

All’incontro, coordinato dal professor Alessandro Sterpa (Professore di Diritto pubblico e Delegato del Rettore all’innovazione istituzionale), interverrà anche il professor Sante Cruciani (Professore di Storia delle Relazioni internazionali ed esponente del Centro studi europei e internazionali (CSEI).

Sono previsti indirizzi di saluto da parte del rettore Stefano Ubertini e della coordinatrice del Corso di studi, professoressa Flaminia Saccà.

Durante questo periodo di grandi difficoltà logistiche, l’Università non si è mai fermata e non si ferma neppure ora: il seminario, infatti, s’inserisce in una fitta trama di appuntamenti a distanza che permettono agli studenti – e in generale agli interessati – di trovare spazi per una migliore comprensione delle sfide della contemporaneità.

Con la Cina l’ateneo viterbese coltiva da tempo relazioni intense e proficue, come testimoniato da ultimo dal dono di 1500 mascherine da parte di un istituto di ricerca cinese nel marzo scorso, oltre alle numerose attività di ricerca congiunte.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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