Un secondo Polo Universitario a Viterbo. Il Conservatorio Briccialdi di Terni apre a Palazzo Gallo a Bagnaia
Foto Alfonso Antoniozzi
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VITERBO - "La creazione di questo nuovo polo educativo non solo arricchirà il panorama culturale di Viterbo, ma offrirà anche vantaggi tangibili per la comunità di Bagnaia". Così Alfonso Antoniozzi.

Il Conservatorio Briccialdi di Terni pronto ad aprire una sede a Bagnaia, all’interno di Palazzo Gallo. La giunta comunale ha approvato una delibera per l’avvio della procedura per l’apertura di una sede distaccata.

“Con grande entusiasmo comunico che la giunta comunale, nella riunione tenutasi in mattinata, ha votato la delibera di indirizzo che avvia la procedura per l’apertura nella nostra città di una sede distaccata del Conservatorio Briccialdi di Terni, sede che l’amministrazione intende ospitare nel meraviglioso Palazzo Gallo di Bagnaia, appena restituito alla comunità in seguito a lavori PNRR – così l’assessore alla Capitale Europea della Cultura Alfonso Antoniozzi -.

Questa iniziativa rappresenta insieme un’importante opportunità per il nostro territorio e un passo avanti significativo nella promozione della cultura e della formazione musicale a Viterbo e nella Tuscia, chiudendo un cerchio educativo che parte dalle scuole primarie e secondarie di primo grado a indirizzo musicale e passa per il Liceo Musicale e dando vita, di fatto, al secondo polo universitario della nostra città.

La creazione di questo nuovo polo educativo non solo arricchirà il panorama culturale di Viterbo, ma offrirà anche vantaggi tangibili per la comunità di Bagnaia, portando con sé un flusso di nuove idee, talenti e creatività che favoriranno, oltre alla crescita professionale degli studenti, anche un dinamismo economico per le attività locali.

Ora il futuro di questo importante progetto passerà nelle mani del ministero dell’Università e della Ricerca che avrà il compito di validarlo e supportarlo ufficialmente. Sono sicuro che, con la giusta collaborazione e la sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, potremo realizzare un’infrastruttura culturale di grande valore per tutti.

Voglio ringraziare, insieme alle figure professionali del Comune di Viterbo che hanno lavorato a stretto giro alla produzione di tutti gli atti amministrativi necessari, al Conservatorio Briccialdi nella figura del suo direttore, maestro Roberto Antonello, e del suo presidente, prof. Dario Guardalben, anche tutti i cittadini e le istituzioni che vorranno riconoscere l’importanza dell’apertura di un Conservatorio di Musica per il futuro della nostra comunità, in primis i cittadini di Bagnaia che, ne sono convinto, sapranno accogliere con entusiasmo e far sentire “a casa” questo nuovo polo culturale, laddove il Ministero vorrà autorizzarne l’apertura”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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