Un sabato sulle orme di Dante e dei legami di Viterbo con la Divina Commedia
Dante
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VITERBO - L’assessore De Carolis: “Proseguono gli appuntamenti alla scoperta delle storie che legano la nostra città a Dante e alla Divina Commedia”

VITERBO – Un intero pomeriggio, quello di sabato 29 maggio, interamente dedicato a Dante. Numerose le iniziative promosse dal Comune di Viterbo – assessorato alla cultura e al turismo nell’ambito del 700° anniversario della morte del sommo poeta.

“Il pomeriggio di sabato avrà inizio alle 16,30 – spiega l’assessore De Carolis -: l’appuntamento è sotto gli archi di palazzo dei Priori per la presentazione, da parte di Poste Italiane, della cartolina e dell’annullo filatelico che il Comune di Viterbo ha scelto per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante. Subito dopo, insieme al professor Gianluca Zappa, avrà inizio la visita guidata gratuita, la seconda dopo quella dello scorso marzo, alla scoperta dei legami della nostra città con Dante e la Divina Commedia. La visita include anche l’appuntamento delle ore 18,30 al Bulicame, per commentare le celebri terzine dantesche”.

La prenotazione è obbligatoria a uno dei seguenti recapiti: 0761 226427 – 349 3619681 – info@visit.viterbo.it .

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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