Un richiedente asilo ospite di una famiglia a Marta: ecco Unughata


Prima il confronto con Refugees Welcome, poi il confronto con la Prefettura e il viceprefetto Salvatore Grillo e il consorzio Gea Onlus. Alla fine l’ottenimento del risultato con l’arrivo del giovane qualche giorno fa.
Un richiedente asilo ospite di una famiglia a Marta. Dopo una lunga battaglia burocratica Ludovico e Anna Maria, marito e moglie, sono riusciti ad ottenere il via libera per ospitare un migrante in casa propria. Da qualche giorno è arrivato a Marta Unughata, questo il nome dello studente nigeriano ospitato.
Prima il confronto con Refugees Welcome, poi il confronto con la Prefettura e il viceprefetto Salvatore Grillo e il consorzio Gea Onlus. Alla fine l’ottenimento del risultato con l’arrivo del giovane qualche giorno fa.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















