Un punto di ristoro, informazioni e accoglienza lungo la via Francigena
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ACQUAPENDENTE – Sarà inaugurata il 30 marzo la S’Osteria 38 promossa da Alicenova, Fattorie Solidali e Lacapracampa.

ACQUAPENDENTE – Sarà inaugurata sabato 30 marzo 2019 ad Acquapendente, in via Cesare Battisti 61, la S’Osteria38, una nuova location posizionata sulla Via Francigena all’ingresso settentrionale della cittadina dell’Alta Tuscia, in corrispondenza con la prima tappa nel territorio viterbese dello storico itinerario di pellegrinaggio, al chilometro 827.

S’Osteria 38, promossa dalle cooperative sociali Alicenova, Fattorie Solidali e Lacapracampa, nasce da un progetto inedito orientato a una nuova pratica di ospitalità e ristorazione di qualità.

La vocazione è quella di essere punto di approdo e di partenza per ogni tipo di viaggiatore. S’Osteria si configura come ristorante, pizzeria con forno a legna, punto di accoglienza del pellegrino con alloggi, spazio per esperienze di coworking e centro informazioni dedicato al tragitto laziale della Via Francigena. Non manca, infine, uno shop con prodotti biologici da agricoltura sociale.

La location ospiterà inoltre mostre, spettacoli, incontri e iniziative culturali di vario genere, nonché corsi di formazione alle autonomie che, attraverso appositi progetti di inclusione, prevedono il coinvolgimento attivo nella vita della struttura di persone con disabilità lieve, disagio sociale, con disagio psichico e persone con problemi di accesso al tradizionale mondo del lavoro.

In occasione dell’evento inaugurale, che inizierà alle 10.30, saranno esposte le opere degli artisti Claudia Cecconi, Fabiola Di Tella e Francesco Scanu Lussu, tutti di fama internazionale (Claudia Cecconi fa parte dei Cento Artisti di Via Margutta), che hanno accettato di tenere a battesimo la struttura con un vernissage d’eccezione che si snoda lungo un percorso cognitivo e sensoriale creato ad hoc al piano superiore.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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