'Un pugno al bullismo', al Liceo Classico Buratti un progetto innovativo dell'associazione Apertamente
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Un pugno al Bullismo, ieri pomeriggio presso il liceo Mariano Buratti la presentazione del progetto proposto dall’associazione ApertaMente e a cui ha aderito il Liceo Classico e Linguistico Mariano Buratti di Viterbo.

‘Un pugno al bullismo’, ieri pomeriggio presso il liceo Mariano Buratti la presentazione del progetto proposto dall’associazione ApertaMente e a cui ha aderito il Liceo Classico e Linguistico Mariano Buratti di Viterbo. Il progetto – finanziato grazie al bando Fuoriclasse, proposto dall’Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università della Regione Lazio nell’ambito del Programma Operativo della Regione Lazio 2014-2020 e del Fondo Sociale Europeo – metterà in campo una squadra di professionisti esperti nel campo della promozione della salute psicologica per il contrasto del bullismo e del cyber-bullismo tra gli adolescenti.

L’associazione ApertaMente metterà in campo i due psicologi, Daniele Zinghinì e Cristina Pomi, che si occuperanno della sensibilizzazione sul tema e della formazione dei docenti, personale A.T.A. e di un gruppo di studenti attraverso la strategia educativa della Peer-Education. Inoltre l’esperto di difesa personale e Krav Maga, Commissario Tecnico Nazionale Fikm (Federazione Italiana Krav Maga), Carlo Mancini, si occuperà di formare gli allievi liceali sulle tecniche di auto-difesa e di difesa di terze persone in situazioni di emergenza.

Infine l’esperta regista e video-maker Silvia D’Orazi indirizzerà i partecipanti alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione anti-bullismo e uno spot video virale da divulgare attraverso diversi canali di network sociale realizzati ad-hoc per l’obiettivo.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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