
VITERBO – Il parcheggio di Piazzale Africa, ai piedi del Palazzo di vetro, sarà sistemato grazie un accordo pubblico-privato. Lo scorso 31 gennaio la giunta ha approvato la delibera con cui viene accettata la proposta della Domenico Cetorelli srl, che andrà ad aprire un nuovo supermercato in questa parte della città.
Nella delibera si stabilisce che i lavori di sistemazione della piazza pubblica saranno interamente a carico della Domenico Cetorelli srl mentre Francigena srl, la partecipata del Comune, provvederà a installare un impianto con sbarre.
La sosta, fino a oggi gratuita con limitazione di un’ora, rimarrà gratuita per 90 minuti. Oltre questo tempo di permanenza scatterà per gli utenti il pagamento.
I lavori di riqualificazione di largo Africa sono stati valutati in 270mila euro.
“Si tratta del a Viterbo – commenta la sindaca Chiara Frontini -. Eh già, perché di questo si tratta, e siamo ancora una volta tra i primi, se non forse il primo, comune in Italia ad applicare questa facoltà prevista dal nuovo codice degli appalti.
Un piazzale in situazione critica da anni, dove si sono inanellate richieste di risarcimento per cadute e danni. E dato che a breve un nuovo operatore verrà a gestire il supermercato lì presente, i costi di recupero, che ammontano a ca. 270.000 euro saranno a suo carico. Tutti risparmiati dalla pubblica amministrazione e quindi, dai cittadini. Il parcheggio, che è sempre stato gratuito con il disco orario e con un tempo consentito di permanenza inferiore a quello che oggi stiamo mettendo gratuito (e che, sappiamo bene, nessuno riusciva a controllare…), oggi continuerà ad essere gratuito ma con un sistema di controllo degli accessi che prevedrà il pagamento a partire dai 90 minuti di sosta.
Il vantaggio è per tutti: per Città della Salute, per l’Archivio Storico, per l’ufficio passaporti. Tutti uffici pubblici che potranno usufruirne.
Chi paragona la questione ai parcheggi del centro storico, o si chiede come mai Francigena gestirà quel parcheggio, o non ha ben compreso la portata dell’intervento o è in malafede”.


















