Un Piermatteo d'Amelia al civico, Sgarbi ne parla sul Corriere della Sera
d'amelia
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Ricordate l'attribuzione del quadro 'La Madonna col bambino' a Piermatteo d'Amelia di cui vi avevamo parlato lo scorso 23 ottobre. Questa settimana ha conquistato le pagine di 'Sette' del Corriere della Sera.

La notizia di un quadro di Piermatteo D’Amelia conservato al museo civico di Viterbo finisce sul Corriere della Sera. Sulle pagine del periodico ‘Sette’, nella rubrica ‘Scoperte e rivelazioni’ è Vittorio Sgarbi a parlarne.

L’attribuzione è dovuta proprio al noto critico d’arte e si è consumata in circostanze puramente fortuite lo scorso 23 ottobre. Sgarbi era nel capoluogo della Tuscia per la riapertura del museo civico di piazza Crispi e visitando il museo stesso si soffermò davanti a un’opera di anonimo.

Stropicciandosi gli occhi e inginocchiandosi per guardare meglio il lavoro, con tanto di silenzio intorno, è esploso in un “Incredibile, è un Piermatteo D’Amelia.

La pala è di proprietà del Comune di Civitella d’Agliano e si trova in prestito, in attesa di restauro, al civico di Viterbo.

Si tratta di una ‘Madonna col bambino’. Anche l’attribuzione del periodo, che campeggia sopra il lavoro, è errata di almeno un secolo. Basta considerare, per avere un’idea dell’importanza della scoperta, che Piermatteo D’Amelia dipinse la volta della Cappella Sistina, con un cielo stellato, prima che arrivasse Michelangelo.

Ha inoltre operato diversi anni a Orvieto e anche a Castiglione in Teverina.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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