VITERBO – Purtroppo non abbiamo la foto ma quanto sta accadendo a San Faustino, o meglio ha iniziato ad accadere, trova il suo punto di svolta in una passeggiata agostana.
Non c’è una fotografia di quel giorno e di quei passeggianti perché l’indiscrezione era trapelata ma i due protagonisti avevano voluto mantenere il fatto riservato. A camminare per le vie del quartiere San Faustino, pochi giorni prima dell 22 agosto, che poi è il giorno in cui La Fune diede la notizia, c’erano la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e il questore, tra l’altro arrivato da poco, Luigi Silipo.
Il nostro articolo di quel 22 agosto funzionava così: “Sicurezza nel centro storico, a breve una serie di azioni mirate determineranno una svolta […].
La notizia nuova è che proprio per i vicoli di San Faustino, a inizio settimana, è stato visto camminare il nuovo questore Luigi Silipo in compagnia della sindaca Chiara Frontini. Hanno trascorso un po’ di tempo, circa un’ora, per i vicoli sopra al Sacrario e non è evidentemente stata una passeggiata di piacere. Il segnale rappresenta di per sé un punto di svolta, come a dire: “dobbiamo prendere in mano una situazione che sta sfuggendo”.
Ma c’è di più, al di là della volontà di massima. La presenza del questore infatti lascia immaginare la sua intenzione di aumentare la presenza (e quindi la pressione su chi attua comportamenti criminosi o comunque scorretti) di poliziotti nella zona. Presenza che, a dire il vero, già da mesi è diventata più significativa rispetto al passato. Con l’arrivo di Silipo una novità importante è stata segnata con l’implementazione del servizio di polizia in moto, che non esisteva su Viterbo. Questo primo esperimento è stato fatto in collaborazione con la Questura di Roma. Due moto sono in arrivo in Questura qua a Viterbo e nei prossimi mesi ne arriveranno altre. I poliziotti in moto garantiscono interventi rapidi dove richiesti e quindi aumentano la sicurezza”.
Quindi la parte più interessante sempre di quell’articolo de La Fune: “Una mossa fondamentale dovrebbe arrivare da un altro soggetto: l’Ater. Alla base della situazione di San Faustino ci sono due questioni: lo spaccio di droga e la prostituzione in casa. Quello che di criminoso si materializza nei vicoli ha origine proprio all’interno delle abitazioni, utilizzate come magazzini di stupefacenti e come alcove del sesso. Non tutte ovviamente perché in questo quartiere abitano tantissime brave persone e la zona potrebbe diventare un quartiere interessante, se ripulito dai problemi, anche come esempio di integrazione etnica. Ci sono poi tante attività storiche e anche altre di nuova apertura che fanno comunque di questa zona un punto vivo della città.
Torniamo ad Ater, che è proprietaria di diversi palazzi e decine di appartamenti sopra al Sacrario. Negli anni infatti, nell’indifferenza di tutti, si sono verificate diverse occupazioni. Ater sarebbe pronta a intervenire con un piano di sgomberi attraverso l’aiuto delle forze dell’ordine. Un intervento di legalità che sicuramente aiuterebbe la determinazione di migliori condizioni di vivibilità nel quartiere.
Più polizia, più telecamere e sgomberi degli alloggi occupati abusivamente sembrano essere gli ingredienti di un lavoro sulla sicurezza che in primis Palazzo dei Priori sta impostando e che è intenzionato a portare avanti in sinergia con la Questura. La “passeggiata” sindaca-questore tra i vicoli di San Faustino è la rappresentazione plastica di quello che sta per accadere”.
All’epoca ci fu chi non perse approfittò dell’occasione di stare zitto, come spesso accade, e commentò ironicamente questa notizia. A distanza di qualche mese tutto si è verificato.





















