Un parco giochi per bambini a Sant'Angelo, Palazzo dei Priori cerca terreni anche per i parcheggi
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VITERBO - La creazione di aree parcheggio è infatti una priorità per il piccolo paese, se si vuole evitare il parcheggio selvaggio, e pericoloso, lunga la strada provinciale.

VITERBO – Sant’Angelo di Roccalvecce, meglio noto come “il paese delle fiabe”, è diventato in poco tempo una realtà turistica. I suoi più di cinquanta murales, intuizione dell’associazione Acas, a tema fiabesco sono un’attrazione che richiama migliaia di turisti al mese. 

Palazzo dei Priori sta iniziando a impostare dei ragionamenti, dopo un’iniziale scarsa comprensione di quanto sta accadendo, ed è alla ricerca di terreni. La creazione di aree parcheggio è infatti una priorità per il piccolo paese, se si vuole evitare il parcheggio selvaggio, e pericoloso, lunga la strada provinciale.

Ma nelle intenzioni del Comune di Viterbo c’è di rendere possibile, per i giostrai, la realizzazione di un’area giochi per i più piccoli. Un’iniziativa imprenditoriale, che potrebbe dare ristoro a famiglie duramente provate dalla crisi innescata dalla pandemia da Covid-19, piuttosto in linea con il target richiamato dal borgo. 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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