Un paese pronto a cantare e a far festa: 9 giorni al Sacro Fuoco di Bagnaia
10857954_873297726034100_315332835543100264_n
aiac_banner_02
"A Sant’Antonio se magna, se beve e se canta". Lo diceva 12 mesi fa il presidente Maurizio Mei per descrivere l'aria di festa che si respira durante l'accensione del Sacro Fuoco di Bagnaia

“A Sant’Antonio se magna, se beve e se canta”. Lo diceva 12 mesi fa il presidente Maurizio Mei per descrivere l’aria di festa che si respira durante l’accensione del Sacro Fuoco di Bagnaia. Durante il Focarone, al fuoco, al concerto e alla passione dei bagnaioli si aggiungono infatti vino e cibo a volontà.

Venerdì 16 gennaio torna nell’ex Comune bagnaiolo la tradizione per celebrare Sant’Antonio Abate. Tra 9 giorni, dopo lo spettacolo degli sbandieratori e del gruppo storico musicale Città di Viterbo (a partire dalle 17), verrà acceso il Sacro Fuoco (alle 18.30). A seguire il concerto di Vallanzaska, Rifflessi e Corazzata Kotiomkin. Le celebrazioni proseguiranno sabato 17 con la santa Messa e la benedizione degli animali (alle 10 e alle 12).

 

Per leggere la descrizione della Fauna del sacro Fuoco clicca qui

L’evento Facebook con tutti gli aggiornamento qui

Per informazioni visita il sito web del Comitato del Sacro Fuoco qui

 

 

 

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
domenicale post
asvis 2
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Fune 300x300
POST FB 02
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Onda