Un murales per combattere il degrado nel borgo di Bagnaia
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L’arte come strumento per combattere il degrado e riqualificare i centri urbani. Domani, mercoledì 7 febbraio, alle ore 11, a Bagnaia si terrà la presentazione alla stampa e alla popolazione dei murales del primo tratto del  ollegamento da Piazza XX Settembre a Piazzale Don Egisto Fatiganti (Valle Pierina).

L’arte come strumento per combattere il degrado e riqualificare i centri urbani. Domani, mercoledì 7 febbraio, alle ore 11, a Bagnaia si terrà la presentazione alla stampa e alla popolazione dei murales del primo tratto del  ollegamento da Piazza XX Settembre a Piazzale Don Egisto Fatiganti (Valle Pierina).

La realizzazione dell’opera d’arte è stata curata dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti Lorenzo da Viterbo che hanno scelto come tema del murales la valorizzazione delle peculiarità del borgo di Bagnaia esaltandone le eccellenze e le sfumature migliori partendo dalla tradizione, sempre viva, del Sacro Fuoco.

L’intervento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, dal sindaco Leonardo Michelini, e in modo particolare dal vicesindaco Luisa Ciambella e dal consigliere comunale Arduino Troili, rappresenta una evidente azione volta al recupero del degrado urbano.

Alla presentazione prenderanno parte il consigliere comunale Arduino Troili e il vicesindaco Luisa Ciambella, che hanno voluto rimarcare “l’importanza di questa collaborazione tra l’Accademia delle Belle Arti e l’Amministrazione Comunale che offre la possibilità ai giovani di diventare protagonisti della riqualificazione di luoghi importanti della città. Il loro talento e la loro sensibilità artistica sono stati trasferiti in un’opera d’arte che rappresenta la tradizione di Bagnaia e della comunità che la vive. Vogliamo, pertanto, invitare tutta la popolazione a partecipare a questa iniziativa per rafforzare ancora di più il loro legame con la storia e la memoria”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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