Un milione di euro per Civita di Bagnoregio
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BAGNOREGIO - "Un lavoro puntuale che stiamo portando avanti in simbiosi con il Comitato Scientifico per la Conservazione e la Promozione del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio e con l’On. Mauro Rotelli, presidente dell’ottava Commissione Ambiente, Infrastrutture e Territorio della Camera dei Deputati.” Commenta il Sindaco Luca Profili.

BAGNOREGIO – Una bella notizia per il borgo di Civita di Bagnoregio, destinataria di 995.300,00 euro, destinati alla messa in sicurezza del territorio dai rischi del dissesto idrogeologico.

L’intervento consisterà nel completamento dei pozzi strutturali nel versante nord dell’abitato del borgo, in particolare la realizzazione di un nuovo pozzo. Questo disposto con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, del 19 maggio 2023, con il quale sono stati determinati i Comuni a cui spetta il contributo previsto dall’articolo 1, commi 139 e seguenti, della Legge 30 dicembre 2018, n.145, da destinare ad investimenti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio relativamente all’annualità 2023.

“Un finanziamento che attendevamo da tanto tempo e che quindi accogliamo con molta
felicità perché ci consentirà di completare l’opera dei pozzi strutturali che fu provvidenziale
per Civita negli anni scorsi. Testimonia altresì l’impegno e l’attenzione dell’amministrazione per ciò che concerne la situazione legata alla fragilità del borgo, tema che dal primo giorno di insediamento rappresenta una priorità. Un lavoro puntuale che stiamo portando avanti in simbiosi con il Comitato Scientifico per la Conservazione e la Promozione del Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio e con l’On. Mauro Rotelli, presidente dell’ottava Commissione Ambiente, Infrastrutture e Territorio della Camera dei Deputati.” Commenta il Sindaco Luca Profili.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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