Un manager donna alla guida di Francigena, arriva Elisabetta Ferrari

VITERBO - Francigena ha un nuovo presidente. Si tratta di Elisabetta Ferrari, 53enne e già conosciuta nel Viterbese per essere stata la guida di Villa Serena a Montefiascone.
VITERBO – Francigena ha un nuovo presidente. Si tratta di Elisabetta Ferrari, 53enne e già conosciuta nel Viterbese per essere stata la guida di Villa Serena a Montefiascone.
“Risulta possedere ampia e comprovata esperienza in materia di gestione di società, in particolare di società in house, in fase di risanamento o rilancio, anche con riferimento alla proposta-progetto sintetico di azioni previste, nel corso del mandato, per il rilancio della società in compliance col piano di risanamento”. Queste le motivazioni della scelta.
Sarà lei a dovere guidare la società partecipata di Palazzo dei Priori in una fase molto delicata con in essere la sfida del risanamento e il rilancio della stessa.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















