Un lucumone etrusco a piazza del Comune? In città arrivano i ghostbusters
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In città arrivano anche i ghostbusters, richiamati da un lucumone etrusco. Magari potremmo chiedere allo stesso di richiamare anche i turisti.

L’apparizione che fa notizia è quella di Massimo Merendi e del suo assistente a piazza del Comune a Viterbo. Si tratta di due rappresentanti della National Ghost Uncover, in volgare potremmo definirli acchiappafantasmi. Camice bianco e strani arnesi in mano, i due hanno armeggiato nella mattina di ieri nel centro di Viterbo. Hanno anche tenuto una conferenza stampa all’interno del bar centrale, per parlare di una serie di segnalazioni made in Tuscia che sarebbero giunte nella sede di Ghost Uncover a Riccione.

“Un re etrusco, un lucumone – ci racconta Merendi – è apparso a una comitiva di turisti, giunti in città per l’ultimo San Pellegrino in Fiore. Intorno alle 22, stavano passeggiando in piazza del Comune e hanno iniziato a percepire qualcosa di strano. Hanno raccontato di questa visione. Insieme all’uomo c’era un montone gigante. La strana segnalazione ci ha incuriosito non poco e abbiamo deciso di venire. Anche perché il lucumone avrebbe annunciato di ritornare in un preciso giorno della prossima primavera e i Ghost Uncover vogliono esserci, con una particolare strumentazione”.

I due “acchiappafantasmi” si sono mostrati in realtà abbastanza scettici sul fenomeno e hanno confessato di avere ricevuto altre segnalazioni da Viterbo. A Tarquinia, per esempio, dicono che gli sia stata segnalata l’ombra di un cavaliere a cavallo. Di fantasmi al momento non c’è traccia, ma intanto sono apparsi i ghostbusters. Cavalieri medioevali e locumoni forse potrebbero avercela con i viterbesi, incapaci di mettere a frutto le ricchezze storiche che ci hanno lasciato. Saranno mica fantasmi della locale coscienza collettiva?

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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