L'Unesco a Oriolo per visionare la faggeta di Monte Raschio: potrebbe diventare patrimonio dell'umanità
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. Le faggete dei Monti Cimini del Comune di Soriano nel Cimino e quella del Monte Raschio, candidata da Oriolo Romano, facoltà di Agraria dell’Unitus e Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, sono parte integrante del dossier di candidatura per l'iscrizione alla World Heritage List Unesco delle "Primeval Beech Forests of the Carpathians and other regions of Europe"

L’Unesco è stato nella Tuscia per valutare la candidatura delle Faggete come patrimonio dell’Unesco. Le faggete dei Monti Cimini del Comune di Soriano nel Cimino e quella del Monte Raschio, candidata da Oriolo Romano, facoltà di Agraria dell’Unitus e Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, sono parte integrante del dossier di candidatura per l’iscrizione alla World Heritage List Unesco delle “Primeval Beech Forests of the Carpathians and other regions of Europe”. L’altro ieri è arrivata l’ispettrice a verificare lo stato nel Comune di Oriolo Romano.

L’iter dovrebbe completarsi nel 2017 con l’arrivo della valutazione definitiva dell’Unesco sulla candidatura della rete di faggete europee che si sono candidate. Insieme a quella di Soriano nel Cimino e Oriolo Romano, sono dieci le faggete in Italia che fanno parte della rete di cui fanno parte in totale 67 siti. Dieci i paesi coinvolti: Austria, Albania, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna, che si aggiungono a Ucraina, Slovacchia e Germania, che hanno già ottenuto il riconoscimento.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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