Un intero mondo contro l'Imu agricola
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L'Imu agricola sta facendo dormire notti insonni a tanti cittadini. Un balzello particolarmente odioso, che rischia d'incentivare l'abbandono delle campagne.

 

Imu agricola, un intero mondo fatto di associazioni di categoria, sindacati e singoli cittadini si mobilita. Coldiretti Viterbo nella giornata di ieri ha inviato ai sindaci della provincia una lettera, dove mette in evidenza la possibilità di sospendere il pagamento della tassa sui terreni di proprietà almeno fino al prossimo 22 marzo.

Ufficialmente la scadenza è fissata per oggi, ma ci sono tutta una serie di possibilità che permetterebbero alle amministrazioni comunali di congelare i pagamenti. Il tutto in attesa che il Tar si pronunci il 18 febbraio sui ricorsi presentati o che magari il governo decida d’intervenire sul provvedimento. A tal proposito il deputato viterbese Cinque Stelle Massimiliano Bernini ha presentato un emendamento al decreto “mille proroghe” che punta a rinviare la tassazione al 2016.

I sindaci possono decidere di sospendere i pagamenti avvalendosi di un articolo dello Statuto del Contribuente, che sostiene che in situazioni d’incertezza è possibile non effettuare i pagamenti senza incorrere in sanzioni per due mesi. I comuni potrebbero preparare una delibera di giunta che metterebbe al riparo i propri cittadini.

Intanto stamattina sono scese in piazza, contro l’Imu sui terreni agricoli, diverse associazioni dei coltivatori. Alle 10 in piazza del Comune a Viterbo è iniziato un sit-in organizzato da Agrinsieme (Confagricoltura, Cia e altre sigle sindacali). In particolare, sotto accusa sono le ultime modifiche fatte al decreto, che hanno sostanzialmente diminuito il numero degli imprenditori esentati dal pagamento. Secondo le sigle, il provvedimento aumenterà il rischio di abbandono delle coltivazioni, aprendo le porte alla speculazione edilizia su quei territori.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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