Un grosso cumulo di rifiuti davanti alle ex Terme Inps, benvenuti a Viterbo

Circa tre settimane fa sono stati commissionati lavori di pulizia dell'area ma nessuno ha pensato di portare via l'immondizia. Così chi arriva a Viterbo passando dalla Tuscanese e “virando” verso Strada Bagni si trova davanti il triste spettacolo.
Un cumulo di rifiuti campeggia da quasi un mese davanti al cancello delle ex Terme Inps. La struttura, ormai fatiscente e trasformata in ricovero per piccioni, topi e come i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato anche per persone senza fissa dimora, è nel più totale degrado.
Circa tre settimane fa sono stati commissionati lavori di pulizia dell’area ma nessuno ha pensato di portare via l’immondizia. Così chi arriva a Viterbo passando dalla Tuscanese e “virando” verso Strada Bagni si trova davanti il triste spettacolo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















