Un grande abbraccio nel cuore di Viterbo, in centinaia alla cena del Volontariato
cena volontariato 01
Masicar800x120-optimize
Se uno dovesse indicare tre cose buone concretizzatesi durante l'amministrazione Michelini di sicuro non potrebbe tenere fuori la grande cena del Volontariato. Importante successo anche per la seconda edizione.

Se uno dovesse indicare tre cose buone concretizzatesi durante l’amministrazione Michelini di sicuro non potrebbe tenere fuori la grande cena del Volontariato. In centinaia in piazza del Comune ieri sera per stare insieme alle associazioni che ogni giorno portano avanti in città un lavoro silenzioso e costante. Un grande abbraccio nel cuore di Viterbo.

Addetti al servizio tavoli i ragazzi speciali Be Different di Juppiter e il 18° Corso Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare. A dare più incisività all’operazione diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e una nuvola di volontari. Sul palco l’alternarsi di una serie di momenti con al centro proprio il volontariato viterbese. Quel gruppo di cento realtà diverse ma che sono riuscite a fare rete e a costruire un luogo di incontro e confronto costante come la consulta.

Il presidente Marco Ciorba ha ricordato l’emozionante giorno di Lisbona, quando Viterbo si è giocato fino alla fine la difficile partita per diventare capitale europea del Volontariato. Il delegato comunale al settore ha lanciato il cuore oltre l’ostacolo e parlato delle sfide del presente e futuro. Il sindaco Leonardo Michelini ha speso parole di grande gioia per un mondo così vivo e centrale nella vita cittadina.

Tra i commensali diverse autorità e rappresentanti delle istituzioni. Ma protagonista del tutto è stato il clima, quello sì davvero speciale. Un’organizzazione che si è mossa su centinaia di gambe e braccia, che ha spostato in lungo e largo vassoi e pietanze e che non si è mai dimenticata di portare con sé il sorriso. Perché in realtà nessuno ha lavorato, tutti si sono divertiti e con il cuore più leggero hanno tratteggiato il volto di una Viterbo possibile. Capace di unire, capace di stare insieme e sentirsi comunità.

CNA 800x120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
monastero interno
asvis 2
Onda
domenicale post
POST FB 02
Fune 300x300