Un fondo per i disabili di Vita Autonoma: oggi in Consiglio regionale può diventare realtà
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La misura più generica e va incontro ad un serie di persone uscite dai programmi di deistituzionalizzazione, ma di fatto va a soddisfare in parte le esigenze dei disabili.

Un fondo per i disabili di Vita Autonoma: oggi in Consiglio regionale può diventare realtà. Chiamarlo così non è proprio corretto, perché la misura è più generica e va incontro ad un serie di persone uscite dai programmi di deistituzionalizzazione, ma di fatto va a soddisfare in parte le esigenze dei disabili.

L’istituzione di un capitolo per il fondo è già una prima vittoria che potrebbe tamponare in questo fine 2016 le esigenze dei 25 disabili di Vita Autonoma. Servirà ancora tempo perché i fondi dovranno passare attraverso i Comuni e attraverso un regolamento che la Giunta regionale dovrà stilare. In più ogni anno la Regione dovrà trovare la forza politica di rimpinguare il capitolo.

Intanto la prima battaglia di civiltà è stata vinta in Commissione regionale. Dopo i primi no del Partito Democratico, l’aula (Pd compreso), ha deciso di sostenere l’iniziativa che è stata votata all’unanimità. “Sono molto soddisfatto – ha detto il consigliere Daniele Sabatini di Cuori italiani che ha portato il Commissione la proposta – è una battaglia di civiltà che ha accolto l’intera Commissione. Sono fiducioso per quel che accadrà tra oggi e domani”. Questo pomeriggio e questa notte infatti il provvedimento aspetta il via libera definitivo in Consiglio regionale. La votazione arriva in un giorno particolare, ieri notte infatti è morto uno dei 26. A tutti loro e alla famiglia dello scomparso le nostre condoglianze.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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