Un falò acceso nella notte in via dell'Orologio Vecchio, Sberna rimarca l'allarme degrado in centro
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La consigliera comunale Antonella Sberna, da sempre in prima linea sulla questione sicurezza, denuncia l’ennesimo atto vandalico: un falò acceso stanotte in via S. Maria Egiziaca.

“Non c’è pace per la zona di via dell’Orologio Vecchio”. La consigliera comunale Antonella Sberna, da sempre in prima linea sulla questione sicurezza, denuncia l’ennesimo atto vandalico: un falò acceso stanotte in via S. Maria Egiziaca.

“Raccolgo, purtroppo, ancora una volta la segnalazione del Comitato dei residenti di via dell’Orologio vecchio, esasperati dalla situazione di degrado, furti, incendi e malvivenza con cui sono costretti a convivere da troppo tempo. La scorsa settimana, dopo aver incontrato insieme all’assessore Ciambella un loro rappresentante, ho rivolto un appello al prefetto per la creazione di un tavolo istituzionale con i delegati di tutte le zone in emergenza sicurezza della città. Il 26 aprile la problematica è stata inserita tra le priorità all’ordine del giorno del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, coordinato dal prefetto Rita Piermatti. Anche in questa zona centrale di Viterbo saranno avviati, da parte delle Forze dell’ordine, controlli seri e serrati”.

“Bene l’attenzione dell’amministrazione e del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che, in una settimana, hanno ricevuto ed affrontato il problema ma – evidenzia Sberna – l’emergenza è immediata e reale. Servono quindi interventi urgenti ed efficaci per riportare almeno una situazione di sicurezza e normalità per gli abitanti, in attesa delle più ampie misure strutturali annunciate ma che necessariamente richiedono più tempo”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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