Un Cubo Festival 2017 carico di grandi nomi: da Morgan al capranichese Luca Pulino
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Tra i tantissimi autori che animeranno le giornate del Festival, si segnalano i viterbesi Giorgio Nisini e Massimo Onofri, Marco Cubeddu, Alcide Pierantozzi, Valerio Magrelli, Nicola Ravera Rafele, Marco Marzocca, Roberto Amen, Giulio Cavalli, Francesca Chaouqui, Vins Gallico, Gabriele Marconi, Matteo Trevisani, Giulio Silvani e Luca Pulino.

Cubo Festival, l’ormai consolidata rassegna culturale di Ronciglione, presenta ‘Cubo Festival 2017 – Un borgo di libri ‘ – evento patrocinato dalla Regione Lazio (bando “Io Leggo” al quale si è classificato terzo), dal Comune di Ronciglione, dalla Unipol Sai, dalla Unicoop Tirreno e dalla Fondazione Carivit.

Il Festival, dedicato alla letteratura e all’editoria e che rientra nel “Maggio dei Libri”, vedrà la presenza di oltre 60 autori e più di 15 case editrici, la fiera del libro e delle case editrici e si svolgerà dal 25 al 28 maggio all’interno dei Borghi medievali specificatamente allestiti per l’occasione, in un percorso rientrante nella Via Francigena.

I primi eventi in programma nel pomeriggio di giovedì 25, sono l’intitolazione di una sala lettura della locale biblioteca comunale al grande scrittore del ‘900 Tommaso Landolfi deceduto a Ronciglione nel luglio del 1979 ed una conferenza sulla figura dell’autore tenuta dal professor Carlo Serafini. Il cantautore Morgan ed il regista Carlo Ghezzi contribuiranno a far conoscere ad un più ampio pubblico la figura di Landolfi con un incontro che si svolgerà in serata nella suggestiva Piazza degli Angeli.

Tra i tantissimi autori che animeranno le giornate del Festival, si segnalano i viterbesi Giorgio Nisini e Massimo Onofri, Marco Cubeddu, Alcide Pierantozzi, Valerio Magrelli, Nicola Ravera Rafele, Marco Marzocca, Roberto Amen, Giulio Cavalli, Francesca Chaouqui, Vins Gallico, Gabriele Marconi, Matteo Trevisani, Giulio Silvani e Luca Pulino.
Il Festival non è dedicato solamente a grandi scrittori già noti al pubblico ma, darà ampio spazio a tanti nomi emergenti proposti dalle varie case editrici.

Nei giorni del Festival, sarà inoltre presentato il progetto “Racconti in gabbia”, realizzato con il patrocinio del Garante dei Detenuti del Lazio promosso all’interno delle carceri laziali: tra i numerosi racconti pervenuti, una commissione specificamente costituita, sceglierà i migliori che saranno raccolti in un volume che vedrà la luce a fine anno e pubblicato dalla Historica Edizioni con il contributo del Cubo Festival.

Protagonisti del Festival saranno anche gli studenti di ogni ordine e grado con attività ludiche e creative inerenti l’ambito letterario e spazi loro dedicati. Non mancheranno inoltre eventi di altri ambiti artistici quali la pittura con l’installazione “Proiezioni ad arte” di Roberto Ferri che si svolgerà in varie location dei Borghi (26 maggio dalle ore 21) e che trasformerà i muri delle stesse in un suggestivo spazio espositivo; la musica vedrà l’esecuzione di concerti di nomi come Pippo Matino e Silvia Barba che presenteranno il loro più recente lavoro, omaggio a Lucio Dalla; il Dimastè Acoustic Trio si esibirà in un concerto dedicato a vari cantautori italiani; sarà inoltre presente Sarah Jane Olog in duetto con Luca Casagrande mentre al gruppo Musica Libre spetterà il compito di chiudere il Festival con un concerto omaggio alla musica di Jobim.

Durante le quattro serate, sarà possibile assistere alla proiezione sui muri dei luoghi del Festival, immagini e brani tratti dai più grandi capolavori letterari nonché dai volumi degli scrittori presenti.
Gli eventi sono tutti gratuiti.

Spazio riservato anche alla tradizione culinaria locale con i Book restaurant e bar in cui degustare aperitivi e light dinner.

Per scoprire il programma completo del festival basta andare sul sito www.cubofestival.it o sulla pagina facebook/cubofestival. Per info e prenotazioni 393 9373586.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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