Un consiglio straordinario per capire la situazione rifiuti
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La minoranza chiede un dibattito sullo stato della raccolta dei rifiuti e sul futuro del contratto con ViterboAmbiente, attualmente commissariata dopo l'interdittiva antimafia

Dopo la mannaia dell’interdittiva antimafia su ViterboAmbiente la minoranza chiede un consiglio straordinario sui rifiuti. La richiesta è stata presentata dai consiglieri di Forza Italia, Fratelli d’Italia, FondAzione e Gal lo scorso venerdì. Ora, secondo il regolamento comunale, ci sono venti giorni per la convocazione del consiglio straordinario, che dovrà affrontare il tema e dare risposte ai consiglieri.

Inizialmente le opposizioni avevano chiesto che l’argomento fosse dibattuto in quinta commissione, visto che è l’unica secretata e che il tema in questione è ancora oggetto di un’indagine in corso. Secondo i consiglieri, infatti, quello sarebbe stato il luogo idoneo per discuterne e affrontare l’argomento in maniera più rilassata. Alla richiesta, però, non è seguito mai nulla e da qui scatta la richiesta del consiglio straordinario.

Secondo la minoranza la gestione dei rifiuti in città è allo sbando. Dopo l’interdittiva antimafia, prima tolta e poi ripiombata sulla società che avrebbe dovuto gestire la raccolta dei rifiuti e che ora si ritrova commissariata, ancora non è ben chiaro che fine farà il contratto in essere e se sarà, come aveva detto all’inizio il sindaco, sciolto o ridefinito, come lo stesso primo cittadino ha detto più avanti.

I consiglieri ancora oggi non sono a conoscenza dello stato del servizio, né delle intenzioni dell’amministrazione comunale sul contratto con ViterboAmbiente. Da dicembre, inoltre, la delega alla gestione dei rifiuti è ancora in mano a Michelini, dopo la revoca ad Andrea Vannini mal digerita sia dalle opposizioni che da parte della maggioranza.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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