Un caffè insieme - "Se parlassimo della mamma nell'Islam?"
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Gli Stati Generali La Fune
Cari lettori, in occasione della festa mamma, che ci sarà il 14 maggio (nei paesi arabi è stata festeggiata il 21 marzo), ho ritenuto necessario e doveroso parlarvi di come l'Islam dia la giusta importanza alle madri di tutto il mondo, nessuna esclusa, a prescindere dal credo religioso.

Cari lettori, in occasione della festa mamma, che ci sarà il 14 maggio (nei paesi arabi è stata festeggiata il 21 marzo), ho ritenuto necessario e doveroso parlarvi di come l’Islam dia la giusta importanza alle madri di tutto il mondo, nessuna esclusa, a prescindere dal credo religioso.

L’Islam eleva la figura materna riconoscendole un ruolo fondamentale nella società. Si raccomanda di trattare la propria madre nel miglior modo possibile . Venne un uomo dal profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) e gli disse: “O inviato di Allah, chi è il più meritevole della mia buona amicizia?”; e il Messaggero rispose: “Tua madre”. E l’uomo disse successivamente: “E poi chi altro?”. Il profeta (pbsdl) rispose di nuovo: “Poi tua madre”.

L’uomo chiese ancora: “E poi chi ?”. Ed era la stessa risposta: “Tua madre”. E quando l’uomo chiese per la quarta e ultima volta il profeta (pbsdl) rispose : “Poi tuo padre”.

I sapienti commentano che le madri sono state nominate 3 volte perché sono costrette a soffrire in 3 occasioni: durante la gravidanza, il parto e durante lo svezzamento. Ed è proprio per questo motivo che si dice che le porte del Paradiso stiano sotto i piedi delle proprie madri. Vi dico anche, che oltre a cercare di essere dei bravi musulmani (avendo così la benedizione di Allah) bisogna avere la benedizione di entrambi i genitori per poter raggiungere il Paradiso e per poter vivere con i beati, ma si deve conquistare in particolar modo la benedizione della propria madre, perché con un solo suo Du3a (un invocazione a Dio) si potrebbe cambiare la sorte o il destino del figlio o della figlia.

Quindi amate le vostre mamme e rispettatele come tali, poiché è proprio grazie a loro che siamo venuti al mondo.
La cosa che le rende particolari è il fatto che a prescindere dalla strada che decidiamo di seguire, loro non ci abbandoneranno mai; anzi ci sosterranno sempre affinché noi, figli, possiamo raggiungere i nostri sogni.

Ricordiamocelo, anche se non saremo dei figli modello le nostre mamme ci ameranno sempre così come siamo, senza cambiare una virgola di noi. Questa è l’enessima prova, che ci mostra effettivamente, che dobbiamo amarle ed essere grati di averle sempre e comunque accanto nei momenti di gioia e nei momenti più duri.

Almeno in questo giorno, come figli, dimostriamo loro il nostro più sincero amore. Grazie a te mamma per tutto quello che hai fatto e per tutto quello che fai. Sei la persona che nonostante i problemi e le difficoltà mi è rimasta sempre accanto in ogni momento. Sei una donna forte, e questo lo so benissimo, che è riuscita a ottenere ciò che più desiderava con le proprie forze. Devi raggiungere ancora degli obiettivi, io ti starò accanto, farò del mio meglio te lo prometto, stanne certa. Ancora tantissimi auguri a tutte voi mamme e soprattutto alla mia.

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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