Un caffè insieme - "Nell'Islam è tutto una costrizione?"
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In questi giorni ho letto molti articoli che parlavano di alcune ragazze musulmane obbligate dai genitori o dall'intera famiglia ad indossare il Hijab (velo) . Nel sublime Corano il 99°verso di Surat "Giona" dice: "Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?".

In questi giorni ho letto molti articoli che parlavano di alcune ragazze musulmane obbligate dai genitori o dall’intera famiglia ad indossare il Hijab (velo) . Nel sublime Corano il 99°verso di Surat “Giona” dice: “Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?”.

Il precedente verso conferma che la libertà di scelta spetta solo ed esclusivamente alle persone. Si deduce , quindi, che nella religione che ho scelto, non vi è costrizione.

Personalmente ho scelto il Hijab non solo per un fatto religioso ma anche perché ne ero sempre stata affascinata, soprattutto nei momenti in cui mia madre, davanti allo specchio cercava di metterlo alla sua maniera. Rimanevo lì fissa a guardarla, a osservare come faceva ad abbinare i colori e come sceglieva la miglior stoffa adatta per determinate occasioni. Adoravo come il velo le incorniciava il viso. Quindi anche io provavo a metterlo. Quando non ci riuscivo c’era lì mamma pronta ad aiutarmi, sorridendomi in faccia. A impresa terminata ero felice per il risultato ottenuto.

Passarono gli anni e quando decisi di mettere il Hijab all’età di 11 anni e mezzo tutta la mia famiglia non era d’accordo, anzi mi consigliavano di aspettare qualche anno in più per poterlo indossare, ma in quel preciso istante ero sicura di voler dare un radicale cambiamento alla mia vita. Ho portato il Hijab con amore e orgoglio, conoscendo perfettamente le conseguenze che avrei potuto subire.

Il velo sembra essere un semplice pezzo di stoffa, ma in realtà simboleggia quel gradino che ti permettere di affrontare le difficoltà, quando decidi di vedere il mondo con un’altra prospettiva insolita. Amo questa mia decisione e la farei tante volte. L’ho amata perché l’ho scelta io.

Sappiamo tutti che quando si è obbligati a fare qualcosa la facciamo tanto per fare ma non amiamo farla. Passare a delle misure più forti per costringere ad amare qualcosa non porta altro che un esito fallimentare.

E’ vero nel sublime Corano nel 31°verso di Surat “La luce” si dice: “E di’ alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; e di lasciar scendere il loro velo fin sul petto |…|”.

Bisogna indossarlo, ma quando lo si deve fare? (E’ una domanda che mi è stata posta tante volte!) Ssi indossa solo ed esclusivamente quando la ragazza si sente pronta a compiere questo passo non semplice, poiché la ragazza velata sarà portata a rispondere a molte domande che le verranno imposte per questa sua scelta. Ma quando dirà: mi ha obbligata uno dei membri della mia famiglia, significa che questa ragazza non potrà mai indossarlo con orgoglio e felicità.

Quindi quando i genitori obbligano le proprie figlie a fare questo gesto è sbagliato, bisogna più che altro ascoltarle e capire come poter rendere loro affascinate dal Hijab, come è riuscita mia mamma, lasciandomi la libertà di cercare autonomamente cosa significasse essere una giovane ragazza musulmana velata. Sono fiera e orgogliosa di indossare il mio velo liberamente senza essere stata obbligata da nessuno. Come deve essere.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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