Un caffè insieme - L'Islam e le bevande alcoliche
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Carissimi lettori, oggi vorrei trattare un altro argomento che riguarda i giovani ovvero il perché non si può fare consumo di bevande alcoliche in quanto nella società attuale sono considerate come un modo per potersi divertire o come una bevanda da accompagnare alle serate.

Carissimi lettori, oggi vorrei trattare un altro argomento che riguarda i giovani ovvero il perché non si può fare consumo di bevande alcoliche in quanto nella società attuale sono considerate come un modo per potersi divertire o come una bevanda da accompagnare alle serate.

Lo sapete già, l’Islam vieta il consumo di alcol e di sostanze alcolizzate come ogni altra specie di prodotto che generi effetti simili come la droga sotto tutte le sue forme e indipendentemente dalle forme della sua introduzione nel corpo umano (pastiglie, bibite, polveri, iniezioni, etc…) . I 90° e 91° versi di Sura ” La tavola imbandita” nel Sublime Corano riportano che : “O voi che credete, in verità il vino, il gioco d’azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare. In verità col vino e il gioco d’azzardo Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall’orazione. Ve ne asterrete?”.

L’Islam intende proteggere la mente e la coscienza degli uomini da tutto quello che può sregolare il funzionamento. E’ noto che chi consuma droghe e ne diviene dipendente è disposto a tutto per ottenere il denaro che gli assicuri di soddisfare la sua tossicodipendenza anche ricorrendo al furto e all’omicidio (in casi realmente gravi), quindi questo vizio potrebbe provocare altri delitti.

Vi chiedo di ragionare insieme. Spesso mi è stato domandato il motivo per il quale io non bevo le sostanze alcoliche, la mia risposta non si limitava soltanto nel dire perché non è permesso. Difatti continuavo dicendo che se la legge di ogni stato impone il limite d’uso di tale sostanze, per esempio quando si guida, è perché effettivamente sono dannose per il corpo. Quindi non vi meravigliate quando i musulmani non ricorrono al consumo dell’alcol e dei suoi derivati.

Perché fare in modo che il nostro corpo assuma queste sostanze che a lungo andare non saranno altro che un danno per la nostra salute e in casi molto più gravi potranno essere la causa di malattie serie. Come si suol dire “prevenire è meglio che curare”. Detto ciò ecco la causa per la quale il profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) ci ha raccomandato di astenerci dall’alcol . Ragionate su quanti incidenti ci sono stati a causa dello stato di ebbrezza, di chi era al volante, provocando la morte di persone innocenti in quanto prima di mettersi alla guida non ha evidentemente pensato sulle consequenze che potevano succedere.

Nel nostro paese la guida in stato di ebbrezza è un reato previsto dall’ordinamento giuridico italiano agli articoli 186 e 187 del Codice della strada, di competenza del Tribunale monocratico. Questo non sta a significare che sto giudicando qualcuno o coloro che bevono l’alcol , assolutamente no, perché non aspetta a me questo compito. Il mio obbiettivo è quello di informarvi realmente di come l’Islam approfondisce tutte le tematiche da quelle più generali a quelle più intime, e di come da ragazza musulmana vivo la mia vita tranquillamente senza essere soffocata come si può pensare.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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