Un caffè insieme - L'evoluzione scientifica moderna e l'Islam
shaymaa foto
Fisioterapy Center 800x120
G.Sarton dice: "Se non ci fossero stati gli scienziati musulmani e le loro ricerche, gli scienziati del Rinascimento sarebbero stati obbligati a partire da zero e la civiltà sarebbe quindi stata ritardata di parecchi secoli".

Miei adorati lettori, oggi tratterò degli effetti della civiltà musulmana sull’evoluzione scientifica moderna. Chi risale alle origini dell’evoluzione scientifica moderna, troverà anche la civiltà musulmana e gli scienziati musulmani vi hanno contribuito in modo decisivo.

Sibiu, uno degli scienziati occidentali scrive infatti: “Benché l’Occidente si adoperi a negare l’apporto della civiltà arabo- musulmana sul mondo, non potrà cancellare le tracce che detta civiltà ha lasciato sulla cupola celeste”.

Sono gli arabi musulmani che hanno stabilito le regole e gettato le basi di partenza della civiltà del mondo moderno. Termini quotidianamente utilizzati dalla Marina e dalla Nasa sono sono di origine araba.

Le ricerche e i libri degli antichi musulmani erano i riferimenti essenziali di cui si erano serviti gli europei, specialmente quei libri e ricerche che furono tradotti nelle loro lingue durante la rinascita moderna e che in seguito divennero materia che si insegnava nella loro università.

Gustavo Lebon nel suo libro “La civiltà degli arabi” dice: “Ogni volta che approfondiamo lo studio della civiltà araba e i loro scritti scientifici, le loro scoperte e le loro arti siamo sorpresi dalle verità nuove dagli ampi orizzonti che tali scritti ci aprono dinnanzi, constatiamo che gli arabi hanno avuto il merito per il Medioevo di conoscere le scienze antiche e che le università occidentali non hanno avuto per cinque secoli altro riferimento scientifico di base che le opere degli arabi, di modo che si può affermare che hanno letteralmente civilizzato l’Europa, materialmente, culturalmente e moralmente.

La storia non ha mai registrato una nazione che avesse prodotto così tanto in così poco tempo, né si trovò una comunità che superasse quella degli arabi riguardo all’arte e all’originalità artistica. Nel settore ad esempio della matematica, algebra, triangoli, algoritmi e geometria troviamo Al Khawarizmi ed Al Biruni. Un orientalista tedesco dice di Al Biruni: “Il più grande pensatore che l’umanità abbia conosciuto”.

Nelle scienze mediche e farmaceutiche gli scienziati musulmani hanno stabilito le fondamenta e le regole di partenza del mondo moderno per la sua rivoluzione medica con i libri di Avveroé. Ibn Annafis giunse alla scoperta del ciclo sanguigno minore, secoli prima di Harvey o di Sarvitus lo spagnolo.

Ammar Ibn Ali Al Mausili, Ali Ibn Issa Al Kahhal, hanno posto le fondamenta dell’oftamologia e nella medicina degli occhi. Hassan Ibn Haitham fu autore di teorie e leggi fondamentali nella scienza del l’osservazione. Al Mansuri e Abu Bakr Arrasi furono i pionieri nella chirurgia; Muaffak Al Baghdadi e Abu Kassrm Azzahrani lo furono nella medicina e nella chirurgia della bocca e dei denti. Azzahraui ha compilato una enciclopedia in trenta volumi per la descrizione degli utensili, materiali e strumenti usati nelle operazioni ed interventi chirurgici e del modo di usarli.

In materia di geografia e geologia incontriamo come figura saliente Al Sciarif Al Idrissi che era cartografo di avanguardia e costruttore di strumenti navigazione. Gli scienziati musulmani che hanno contribuito grandemente all’evoluzione della civiltà sono numerosissimi e chi vuol sapere di più si riferisca ai libri che trattano l’argomento. Vedrá che ci sono teorie e ricerche che sono state tolte di peso ai loro autori musulmani e sono state attribuite ad altri. G.Sarton dice: “Se non ci fossero stati gli scienziati musulmani e le loro ricerche, gli scienziati del Rinascimento sarebbero stati obbligati a partire da zero e la civiltà sarebbe quindi stata ritardata di parecchi secoli”.

800 Confartigianato
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 01
monastero interno