Un caffè insieme - Il profeta Muhammed e la sua missione
shaymaa foto
CNA 800x120
Carissimi lettori, oggi continuerò a parlarvi del Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) da un’altra prospettiva. Il Messaggero di Allah era analfabeta, non sapeva né leggere né scrivere, e viveva in mezzo a un popolo in cui pochissimi erano istruiti.

Carissimi lettori, oggi continuerò a parlarvi del Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) da un’altra prospettiva. Il Messaggero di Allah era analfabeta, non sapeva né leggere né scrivere, e viveva in mezzo a un popolo in cui pochissimi erano istruiti. Quindi nessuno potrà pretendere che fosse il profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) l’autore del sublime Corano, come riporta il 48° verso di Sura “Il Ragno”, che dice: “Prima di questo non recitavi alcun Libro e non scrivevi con la tua destra; [che altrimenti] coloro che negano la verità avrebbero avuto dubbi”.

Gli arabi che erano eloquenti, rimasero stupefatti e affascinati dalla bellezza e dalla chiarezza del Corano. Era il miracolo del profeta Muhammed (pbsdl) che diceva: “I miracoli dei profeti precedenti coprivano solo le loro epoche rispettive. Il miracolo offertomi è invece universale, in quanto è la rivelazione da Allah (il Corano). Perciò mi auguro che nel giorno del giudizio i miei seguaci siano quelli numerosi”. Riportato da Bukhari e Sahih di Muslim.

Benché i connazionali del Profeta (pbsdl) eccellessero in materia di poesia e di efficacia, non furono capaci di raccogliere la sfida fatta loro da Dio; vale a dire, di produrre un libro simile al Corano. Il 23° verso di Sura “La Giovenca” afferma: “E se avete qualche dubbio in merito a quello che abbiamo fatto scendere sul Nostro Servo, portate allora una sura simile a questa e chiamate altri testimoni all’infuori di Allah , se siete veritieri”. Anzi la sfida di Dio si allargò a tutta l’umanità, come testimonia l’88° verso di Sura “Il viaggio notturno”: “Se anche si riunissero gli uomini e demoni per produrre qualcosa di simile di questo Corano non ci riuscirebbero, quand’anche si aiutassero gli uni con gli altri”.

Nonostante la perseveranza del Profeta (pbsdl) nella sua missione, il suo popolo era giunto fino al complotto per eliminarlo fisicamente e mettere fine al suo incarico. Nonostante ciò, il profeta Muhammed (pbsdl) diede prova di grande pazienza continuando a predicare e a diffondere la nuova religione.

È risaputo che l’uomo per la sua natura, ama la vita e ama godersi le sue comodità, i suoi lussi e le sue bellezze . Il 14° verso di Sura “La famiglia di Imran” riporta: “Abbiamo abbellito, agli [occhi degli] uomini, le cose che essi desiderano: le donne, i figli, i tesori accumulati d’oro e d’argento, i cavalli marchiati, il bestiame e i campi coltivati; tutto ciò è solo godimento temporaneo della vita terrena, mentre verso Allah è il miglior ritorno. “L’uomo non può fare a meno che procurarsi questi beni e piaceri, ma non tutti usano gli stessi mezzi e metodi: chi li acquisisce in modo lecito, e chi se ne impadronisce in maniera violenta e illecita.

All’inizio della sua missione, il Profeta (pbsdl) ha dovuto fronteggiare il continuo ricatto dei suoi concittadini, poiché hanno tentato di sedurlo proponendogli il potere, le più belle donne della contrada, le ricchezze delle più opulenti tribù a condizione che abbandonasse questa religione, che stava emergendo, e che non invitasse più la gente ad abbracciarla.

A tal proposito il Messaggero di Dio (pbsdl) rispose: “Giuro su Allah; mi mettessero il sole nella mano destra e la luna nella mano sinistra, non abbandonerei questa faccenda; non cederò mai fin quando Allah non avrà diffuso questa fede ovunque, oppure morrò nella sua via”.

Il Profeta continuò a sopportare vicissitudini e difficoltà durante i suoi ininterrotti 13 anni vissuti alla Mecca, poi altri 8 passati a Medina senza cedere. Rimase saldo, deciso, intransigente sui principi e sugli scopi.

Il Profeta (pbsdl) fronteggiava spesso molte complessità, a volte personali e altre familiari . In questo ordine di difficoltà, riporto l’episodio della calunnia contro sua moglie Aisha, accusata di infedeltà. Il Messaggero (pbsdl) rimase per un intero mese bersaglio degli attacchi e derisione dei suoi avversari. Infine una rivelazione venne a scagionare la moglie.

Il Profeta Muhammed (pbsdl) non voleva essere adulato; non accettava che gli si riservasse o si mostrasse un’ammirazione eccessiva. Per lunghi dieci anni Abu Lahab non faceva altro che ripetere a chi voleva sentirlo: “Muhammed dice che io non sarei mai diventato musulmano, che sarei andato in Inferno; ora sono pronto ad abbracciare l’Islam! Cosa ne pensate? E’ vero che Muhammed è un profeta? E’ vero che certe cose gli sono state rivelate? La rivelazione che gli è stata fatta è realmente divina?”.

La Sura era stata svelata agli inizi della missione del Profeta (pbsdl). Una condanna così recisa dello zio all’Inferno poteva comportare un rischio per il Messaggero (pbsdl): se Abu Lahab avesse deciso di abbracciare l’Islam, sarebbe diventato una prova più che seria contro la sincerità di Muhammed e una smentita del Corano.

Per dieci anni Abu Lahab non diede il minimo segno di essere cambiato o di avere in simpatia l’Islam. Era così chiaro che Muhammed era portatore di una rivelazione che superava le sue forze. Dal 1° al 5° verso di Sura “Le fibre di Palma “si narra: “Periscano le mani di Abu Lahab, e perisca anche lui. Le sue ricchezze e i suoi figli non gli gioveranno. Sarà bruciato nel Fuoco ardente,assieme a sua moglie, la portatrice di legna, che avrà al collo una corda di fibre di palma”.

Il Profeta (pbsdl) ha preservato e conservato il santo Corano nei libri e nei cuori dei fedeli, così il Libro sacro si è tramandato da una generazione all’altra. Il suo insegnamento, il suo apprendimento e la sua memorizzazione costituiscono attività incessanti dei fedeli che sono felici di realizzare la perennità della rivelazione di Dio.

Tanto si è tentato e tante volte si è provato di inserire, togliere o almeno modificare (a volte soltanto lettere) del sublime Corano. Tentativi tutti falliti in passato e destinati a fallire anche in futuro, perché ogni minima modifica è da moltissimi agevolmente reperibile e decisamente rimossa.

L’autenticità, la veridicità dei precetti e dei principi portati dalla missione di Muhammed, la loro validità per ogni spazio e tempo, gli ottimi risultati ottenuti, per tanti secoli, dalla loro applicazione da parte dei fedeli, tutto questo afferma che, la religione portata e predicata dal Profeta (pbsdl), gli era stata effettivamente rivelata da Dio.

D’altronde che male c’è a considerare ed ammettere che Muhammed è un profeta e messaggero di Dio, se sappiamo per certo che il Signore l’ Eccelso ha, prima di lui , inviato tanti altri profeti e messaggeri all’umanità intera?

aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
Onda
aiac_banner_01
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Fune 300x300
POST FB 01
monastero interno