Un caffè insieme - Il Corano e l'inizio dell'Universo
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Carissimi lettori, anche oggi continuerò a parlare di ciò che unisce la scienza e i versetti coranici. Prima di affrontare l’argomento di questo articolo, vorrei ricordare che questa settimana i musulmani ricorderanno il 12 di Rabi El Awal , come data di nascita del Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui).

Carissimi lettori, anche oggi continuerò a parlare di ciò che unisce la scienza e i versetti coranici. Prima di affrontare l’argomento di questo articolo, vorrei ricordare che questa settimana i musulmani ricorderanno il 12 di Rabi El Awal , come data di nascita del Profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui).

Allah l’Eccelso afferma nel 11• verso di Sura “I Romani “ nel sublime Corano: “È Allah che dà inizio alla creazione e la reitera; quindi a Lui sarete ricondotti”. L’Altissimo dichiara in questo versetto che è l’Unico a creare tutto e tutti gli esseri di questo universo dal nulla. Ciò può essere conosciuto solo attraverso i chiarimenti del Corano che è una rivelazione da Allah. Riguardo al principio dell’universo il 117• verso di Sura “La Giovenca “ riporta: “Egli è il Creatore dei cieli e della terra; quando vuole una cosa, dice: “Sii” ed essa è”.

Quindi il Signore ci informa che l’universo è stato creato dal nulla; quello che precede la creazione dell’universo fa parte dell’aldilà e non lo conosce nessun altro altro che Allah. Il cervello umano è incapace di conoscere l’origine della materia e il primo modo della creazione perché tutto questo è riservato ad Allah e resterà tale per sempre.

Tutto quello che la mente umana è in grado di fare è limitarsi ad alcune teorie e presupposti. Il 52• verso di Sura “La Caverna “ sostiene: “Non li presi a testimoni della creazione dei cieli e della terra e neppure della creazione di loro stessi e certamente non accetterei l’aiuto dei corruttori!” . Il 30• verso di Sura “I profeti” dice: “Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall’acqua ogni essere vivente. Ancora non credono?”. Il sacro versetto è chiaro: l’universo in cui viviamo è stato creato, Dio ha iniziato la sua creazione da un pianeta iniziale unico ( fase del rattoppo : ratk).

L’Onnipotente ha dato l’ordine di far esplodere questo pianeta iniziale, è esploso e si è trasformato in fumo (fase del fumo) . Allah ha creato da questo fumo sia la terra che il cielo; vale a dire tutti i pianeti del cielo e quelli che stanno tra il cielo e la terra in tutte le forme della materia e dell’energia che ci sono note e ignote. Questa fase è designata sotto il nome dell’arrivo o venuta. La sua descrizione è riportata dal 9• al 12• verso di Sura “ Esposti chiaramente”: ” Di’: “Vorreste forse rinnegare Colui Che in due giorni ha creato la terra [e vorreste] attribuirGli consimili? Egli è il Signore dei mondi. Ha infisso [sulla terra] le montagne, l’ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti”; [questa è la risposta] a coloro che interrogano. Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!”. Stabilì in due giorni i sette cieli e a ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell’Eccelso, del Sapiente!” .

Gli scienziati di fisica odierni teorizzano che l’inizio della creazione dell’universo con tutto quello che contiene come materia ed energia o tempo è il risultato di quello che designano come “ big-bang “ , il che conferma che è stato creato dal nulla. Dottor G.Gamow dice: “L’Universo era pieno di gas distribuito uniformemente e da questo gas è nato il processo di trasformazione atomica bei diversi elementi”.

James Heather , astronomo pensa: “Il più probabile è che la materia dell’universo era all’inizio un gas diffuso uniformemente nello spazio e che le nubi dell’universo sono state formate dall’accumulazione di questo gas”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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