Un caffè insieme - Fede negli angeli e l'Islam
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Miei adorati lettori, oggi vorrei parlarvi di uno degli “articoli della fede islamica”. Se site curiosi di sapere di cosa si tratta continuate a leggere l’articolo.

Miei adorati lettori, oggi vorrei parlarvi di uno degli “articoli della fede islamica”. Se site curiosi di sapere di cosa si tratta continuate a leggere l’articolo.

Il profeta Muhammed (pace e benedizione su di lui) ci ha insegnato che Dio ha creato, per servirsene come ministri, gli Angeli. La fede nell’esistenza degli Angeli è il secondo articolo della fede islamica. Quest’articolo è molto importante in quanto esso purifica il concetto del “Tauhid” (il non associare a Dio nessun’ altro o nessun’altra creatura) eliminando il pericolo di ogni sfumatura di “ Shirk” (politeismo).

I politeisti hanno associato alla Divinità due generi di creature. Il primo: quelle che hanno un’esistenza materiale e sono percepibili coi sensi come il sole, la luna, le stelle, il fuoco, l’acqua, gli animali, gli eroi etc. Il secondo: quelle che non hanno l’esistenza materiale e non possono essere percepite dall’occhio umano. Gli esseri invisibili che l’uomo immagina essere i responsabili dell’andamento dell’universo; per esempio uno controllerebbe il vento, l’altro darebbe la luce, un altro porterebbe la pioggia e così di seguito.

I pretesi dèi della prima categoria hanno un’esistenza materiale e sono visibili. La falsità della credenza che pretende si tratti di divinità è stata pienamente esposta dalla Kalima (parola) “La ilaha illallah”(Non c’è altro Dio all’infuori di Allah). Essa è sufficiente per respingere l’idea che in essi esista la benché minima particella di divinità o che essi meritino un qualunque omaggio.

Gli esseri della seconda categoria, poiché sono invisibili sfuggono alla percezione dell’uomo e, pertanto, sono misteriosi. I politeisti, dunque, sono inclini ad avere fede in essi. Li considerano come divinità, come dei o come figli della Divinità Suprema. Essi fabbricano delle immagini di queste divinità e davanti a esse compiono sacrifici. Questo principio è stato esposto per purificare la fede nell’unicità dell’Essere Supremo e per eliminare la credenza nell’esistenza di divinità invisibili di questa tipologia.

Il profeta (pbsdl) ci ha informato che gli esseri spirituali, i quali sfuggono alla nostra percezione e che vengono considerati divinità, dei o figli della Divinità Suprema, sono in realtà i Suoi Messaggeri. Essi sono sotto la Sua autorità e sono così obbedienti che non possono scostarsi in nulla dai Suoi ordini ed Egli li impiega per amministrare il Suo Regno. Essi compiono esattamente e scrupolosamente quanto è stato loro ordinato e non hanno alcuna autorità per decidere la benché minima cosa di loro iniziativa: essi non possono presentare ad Allah nessun progetto di loro invenzione; non sono nemmeno autorizzati a intercedere presso di Lui per gli uomini. Adorarli e sollecitare il loro aiuto è degradante ed avvilente per l’uomo. Infatti, il primo giorno della creazione, Allah li ha fatti prosternare davanti ad Adamo, al quale ha accordato una conoscenza più estesa della loro e, mettendolo al di sopra di loro, ha fatto di Adamo il Suo rappresentante sulla terra.

Il Messaggero di Allah (pbsdl) ci ha proibito di adorare gli angeli e di attribuire loro un carattere divino vicino ad Allah, ma al contempo ci ha spiegato che gli angeli sono delle creature di Dio, senza peccato, per loro stessa natura incapaci di disobbedire al Signore ed eternamente incaricati di eseguire i suoi ordini. Inoltre, ci ha informato che gli angeli di Allah ci circondano da tutte le parti, sono addetti a noi e sono sempre in nostra compagnia. Essi osservano e annotano tutte le nostre azioni, buone e cattive conservando un rapporto completo della vita di ciascuno di noi.

Dopo la nostre morte, quando saremo condotti davanti ad Allah, essi presenteranno il rapporto completo delle opere che abbiamo compiuto nel corso della nostra vita sulla terra; in questo rapporto sarà stato registrato tutto fedelmente, senza omissione del più piccolo dettagli , anche del più insignificante o di quello tenuto più accuratamente nascosto.

Non ci sono state date informazioni più precise sulla natura intrinseca degli angeli. Ci è stata fatta menzione, solamente, di alcune delle loro qualità e delle oro caratteristiche e ci è stato richiesto di credere nella loro esistenza. Non abbiamo altra via per conoscere la loro natura, i loro attributi o le loro qualità. Sarebbe, di conseguenza, una pura follia voler oro attribuire di nostra iniziativa una qualsiasi forma o qualità.

Noi dobbiamo credere esattamente come ci è stato richiesto. Negare la loro esistenza è “Kufr”, perché in primo luogo non c’è alcuna ragione per farlo e in secondo luogo perché il nostro rifiuto di crederci equivarrebbe a una attribuzione di mendacio Al Profeta (pbsdl). Noi crediamo nella realtà, semplicemente perché di essa ci ha dato notizia il Messaggero di Dio.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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