Un caffè insieme - Al Fiqh (il sapere ) e il At-Tasauuf (il sufismo ) e l’Islam
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Carissimi lettori, oggi vorrei parlarvi di una curiosità probabilmente ignota alla maggior parte delle persone; vale a dire del ”Fiqh”(il sapere ) e del “Tasauuf “ (il sufismo ). Per capire meglio queste due particolarità continuate a leggere l’ articolo.

Carissimi lettori, oggi vorrei parlarvi di una curiosità probabilmente ignota alla maggior parte delle persone; vale a dire del ”Fiqh”(il sapere ) e del “Tasauuf “ (il sufismo ). Per capire meglio queste due particolarità continuate a leggere l’ articolo.

La legislazione dettagliata proveniente dal Corano e dalla Sunna, riguardante gli innumerevoli problemi che possono sorgere nella vita dell’uomo è stata complicata da alcuni dei più eminenti “fuqaha’” (giurisperiti) del passato. I popoli musulmani non saranno mai abbastanza riconoscenti a questi uomini saggi, chiaroveggenti e dotti che consacrano la loro vita allo studio del Corano e della Sunna, rendendo, in tal modo, più facile il compito di tutti quei musulmani desiderosi di comportarsi nella loro quotidianità in conformità ai precetti della “Shariah”(il codice dettagliato di condotta, i cui canoni descrivono i modi del culto, i criteri della morale e della vita, le cose permesse e proibite, le leggi che separano il bene dal male).

L’oggetto del Fiqh (il sapere) è la condotta esteriore dell’uomo e il compimento alla lettera dei suoi doveri. Tutto ciò che tocca lo spirito del comportamento umano è conosciuto sotto il nome d Tasauuf (il sufismo ). Per esempio: quando noi eseguiamo le orazioni, il “Fiqh “giudica solamente il compimento delle esigenze esterne, come le abluzioni, l’orientamento verso la Ka’ba, l’ora e il numero delle “rakat”, mentre il “Tasauuf giudicherà le nostre orazioni dal punto di vista della concentrazione, della devozione, della purezza delle nostre anime e dell’effetto dell’orazione sulla nostra condotta morale e sul nostro spirito.

Così il vero “Tasauuf” islamico misura il nostro spirito di obbedienza e la nostra sincerità, mentre il “Fiqh” veglia sull’esatta esecuzione, nei minimi dettagli, delle regole. Una “ ‘Ibadah” di cui vengono eseguite le regole nel loro aspetto formale, ma senza convinzione profonda , è come un uomo bello fuori ma senza carattere ; una “’Ibadah” convinta , ma realizzata in spregio alle regole, è come un uomo nobile di carattere, ma malvestito.

Precedentemente alcuni alternavano la purezza del “Tasauuf “ islamico con delle assurdità indifendibili, confezionate in malo modo sulla base del sublime Corano e della “Sunna”. Con l’andar del tempo apparvero gruppi di musulmani che si stimavano al di spora dell’osservanza della “Shariah”. Tali individui non avevano capito nulla dell’Islam, perché quest’ultimo non potrebbe ammettere un “Tasauuf” che s’allontanasse e deviasse dalla “Shariah”.

Il “Tasauuf “ , nel senso profondo della parola, non è che un intenso amore di Allah e del suo Messaggero  uhammed (pace e benedizione su di lui ) poiché un tale amore richiede una totale obbedienza ai Comandamenti contenuti nel Libro di Allah e nella “Sunna” del Suo Inviato. Chiunque si allontani questi Comandamenti, dice una menzogna quando afferma di amare Allah e il Suo Profeta. 

Riprendendo il discorso sul Sapere (Fiqh) possiamo affermare che oggi si distinguono quattro scuole di “Fiqh”:
la prima è “Al Fiqh al-Hanafi “: fondata da ABU Hanifa Nu’man ibn Thabit, il suo “Fiqh” è diffuso soprattutto in Turchia, Pakistan, Bharat (India ), Afghanistan, Giordania, Indocina e nelle repubbliche islamiche ex sovietiche.
La seconda è “ Al Fiqh al-Malaki “: fondata da Malik ibn Anas al Asbashi. I paesi abitati dai seguaci del suo sapere sono il Marocco, l’Algeria, la Tunisia, il Sudan, il Kuwait, il Bahrain e l’Africa Nera.

La terza è “Al Fiqh ash-Shafi”: fondata da Muhammed ibn Idris AshShaf’i. Il suo “Fiqh” è osservato principalmente in Siria, Palestina, Libano, Egitto, Iraq, Yemen, Indonesia, Sud dell’India. L’ultima è “Al Fiqh al-Hanbali” fondata da Ahmed ibn Hanbal.

Tutte queste scuole che ho nominato furono stabilite nella forma che esse conservano attualmente nel corso dei duecento anni, che seguirono alla morte del Profeta(pbsdl). Se esiste qualche differenza tra queste quattro scuole , ciò deriva da fatto che una stessa realtà si può osservare da angolazioni diverse.

Quando diverse persone interpretano un dato avvenimento, ciascuna di loro lo spiega secondo le proprie concezioni. Quella che dà a queste quattro differenti istituzioni l’autenticità che viene loro accordata è l’incontestabile integrità dei loro rispettivi fondatori e dei metodi che essi hanno adottato. E’ per questo motivo che tutti i musulmani, quale che sia la scuola cui appartengono, considerano queste scuole come corrette e vere. Benché l’autenticità di esse non sia messa in dubbio non se ne può seguire che una nel corso della vita.

C’è, tuttavia , il caso del gruppo di “ahl al hadith “ il quale ritiene che coloro che abbiano una conoscenza sufficiente possano affrontare direttamente il Corano e la Sunna per trarne delle direttive. Coloro che non sono dotati di tali conoscenze e di sufficienti capacità ermeneutiche dovrebbero seguire la guida di una delle quattro scuole canoniche.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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