Un bonifico per “Salvare il campanile di Civita”
Bigiotti e don Luca
Gli Stati Generali La Fune
Don Luca della parrocchia di San Donato lancia l'appello, Bigiotti: “Siamo pronti a sostenere”.

“Salviamo il campanile di Civita di Bagnoregio”. Questo l’appello lanciato dalla parrocchia di San Donato a Civita, nella persona di don Luca Viberti. Il campanile ha subito dei danneggiamenti con il terremoto del 30 ottobre, lo stesso che ha devastato la bellissima Norcia.

Il parroco ha incontrato il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, che ha assicurato che il Comune farà il suo e contribuirà in maniera importante alla sistemazione. Il primo cittadino ha anche deciso di diffondere sul territorio l’appello della parrocchia, proprietaria del bene.

“Civita è un patrimonio di tutti – le parole di Bigiotti -. Come Comune siamo pronti a metterci in gioco con nostre risorse ma apprezziamo e condividiamo l’idea di un appello diffuso, sicuramente utile a reperire gli importanti fondi necessari agli interventi di sistemazione. Invito quindi tutti gli amanti del bello e della nostra storia a contribuire, in base alle proprie possibilità, all’impresa. Come amministrazione abbiamo deciso di destinare gli incassi per l’ingresso a Civita nei giorni dell’importante iniziativa della Regione Lazio ‘La Città Incantata’, che ospiteremo nel nostro borgo nei giorni dal 7 al 9 luglio, alla sistemazione del campanile”.

Per don Luca è importante l’interessamento e il sostegno di tutti: “Civita rappresenta un bene unico al mondo e il nostro campanile è uno dei suoi luoghi simbolo più rappresentativi. Sono sicuro che in tanti vorranno esserci vicini”. Sarà possibile partecipare con bonifici intestati a Parrocchia San Donato / Intesa San Paolo, filiale di Bagnoregio, IBAN IT47A0306972870000010062638

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
asvis 2
lafune_300 x 600
domenicale post
Masicar300x300-optimize
POST FB 01