Un anno per mettersi in corsa per le celebrazioni dei 500 anni della Riforma: l'incontro di Egidio17
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A ricordare l’appuntamento, nel quale Viterbo potrebbe avere un ruolo importante visto il legame tra Lutero ed Egidio Antonini, è l’associazione Egidio17 con una giornata di studio organizzata presso la Sala Gualtieri del Palazzo dei Papi di Viterbo per il prossimo 29 ottobre.

Un anno per mettersi davvero in corsa per le celebrazioni del cinquecentenario della riforma protestante. A ricordare l’appuntamento, nel quale Viterbo potrebbe avere un ruolo importante visto il legame tra Lutero ed Egidio Antonini, è l’associazione Egidio17 con una giornata di studio organizzata presso la Sala Gualtieri del Palazzo dei Papi di Viterbo per il prossimo 29 ottobre.

Lo farà con alcuni interventi importanti, sia dal punto di vista “politico” che da quello storico-artistico. All’appuntamento interverranno infatti tra gli altri Heinrich Pfeiffer, docente emerito della Pontificia Università Gregoriana di Roma, uno dei più importanti studiosi di Egidio Antonini in rapporto all’arte; e quello di cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia presso la Santa Sede. Pell parlerà del Cardinal Reginald Pole, vicino al circolo degli spirituali che proponevano il dialogo con i riformatori protestanti, il cui cardinalato sarà analizzato nei suoi aspetti teologico-politici. L’appuntamento si fregia anche del saluto dell’ambasciatrice del Regno Unito presso la Santa Sede Sally Axworthy. Tra gli altri parteciperanno i lavori Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo e Vincenzo Ceniti, console del Touring Club di Viterbo, che sostiene la giornata.

Una giornata importante, quella di sabato 29, alla quale l’assenza fondamentale sembra essere ancora una volta il Comune di Viterbo, che non ha mai sostenuto convintamente il progetto.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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