Un anno di Regione Rocca, FdI alle Terme dei Papi per raccontare risorse e investimenti sul futuro della Tuscia
Foto Giampieri
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VITERBO - L'incontro vedrà la presenza di due assessori regionali; Giancarlo Righini assessore al Bilancio, alla Programmazione e all' Agricoltura e Manuela Rinaldi assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e viabilità.

VITERBO – Risorse, investimenti e opportunità per la Tuscia. È il titolo dell’ incontro in programma lunedì 19 febbraio alle 17,30 presso le Terme dei Papi a Viterbo organizzato dalla federazione provinciale di Fratelli d’Italia e da Tuscia Tricolore che vedrà la presenza di due assessori regionali; Giancarlo Righini assessore al Bilancio, alla Programmazione e all’ Agricoltura e Manuela Rinaldi assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e viabilità.

Interverranno anche l’onorevole Mauro Rotelli presidente della Commissione Ambiente della Camera, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, la presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale Valentina Paterna e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Giampieri.

“Sarà fatto il punto dell’ attività amministrativa della Giunta Rocca ad un anno esatto dalla vittoria elettorale e dall’ insediamento, ed in particolare sulle tante opportunità in arrivo nella Tuscia nel comparto della sanità, della viabilità, delle infrastrutture, dell’ agricoltura ecc. Grazie alla positiva attività portata avanti da Fratelli d’Italia e dai suoi amministratori. Si parlerà dei programmi e degli investimenti messi in campo per la Provincia di Viterbo che finalmente permetteranno di dare risposte alle esigenze di sviluppo del nostro territorio”. Così Massimo Giampieri, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia Viterbo

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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